Liceo Scientifico Statale
"E. Fermi" - Bologna

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Regolamento di Istituto

 

Articolo 1.

La scuola attraverso tutte le sue componenti ha il compito di attuare formazione della persona e concorrere ad assicurare il diritto-dovere allo studio garantito dalla costituzione della Repubblica.
Tutti coloro che operano nella scuola sono tenuti al rispetto dei diritti e delle idee altrui, a mantenere un comportamento corretto nei rapporti reciproci, ed a concorrere alla salvaguardia delle strutture e del patrimonio della scuola.
L'Istituto mette a disposizione di ciascuna componente appositi spazi per le comunicazioni.
Ogni comunicazione affissa all'albo deve indicare la fonte da cui proviene.
All'interno dell'istituto e sul sito internet del Liceo sono vietate l'affissione e la diffusione di volantini pubblicitari, commerciali e di propaganda politica.
Negli spazi approvati ed a ciò riservati, gli studenti possono esporre i fogli, i cartelli e gli avvisi che siano testimonianze della loro partecipazione alla vita della scuola e della società civile, purchè siano nell'ambito dei dettami costituzionali, rispettosi delle diverse identità che coesistono nel liceo e preventivamente autorizzati dal dirigente scolastico.
Uno spazio per piccoli annunci è messo a disposizione dei soli studenti, i quali sono ritenuti direttamente responsabili del testo dell'annuncio stesso.
L'uso dello spazio di informazione esige il rispetto delle norme di convivenza civile e della dignità delle persone, pur nella garanzia della libertà di espressione di ognuno. Ove ciò non avvenga e/o non si rispettino le indicazioni di cui sopra, il dirigente scolastico dispone la rimozione.

Articolo 2.

La scuola è aperta ai contributi creativi e responsabili di tutte le sue componenti. All'inizio di ogni anno scolastico gli Organi Collegiali concordano le modalità di lavoro (nell'ambito delle rispettive competenze). Nel primo/secondo collegio dei docenti dell'anno scolastico viene deliberata la programmazione annuale delle riunioni, nella quale sono indicate le date delle riunioni e gli orari di svolgimento.

Articolo 3. RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA.

Il Consiglio d'Istituto, sulla base delle proposte del Collegio dei Docenti, stabilisce le modalità di ricevimento dei Genitori, secondo un calendario che viene elaborato all'inizio dell'anno tenuto conto delle proposte avanzate dalle altre componenti.
I "Colloqui con i Docenti" dei genitori avvengono di mattina per appuntamento: tutti i docenti dedicano un'ora settimanale al ricevimento di mattina.
I "Ricevimenti Generali", volti di preferenza ad agevolare i rapporti Scuola-Famiglia nei casi in cui i genitori non si siano potuti recare ai ricevimenti del mattino dei Docenti, si svolgono due volte all'anno di pomeriggio, una prima volta a novembre/dicembre ed una seconda volta a marzo/aprile.
Specifici "Incontri per Appuntamento" vengono richiesti dal Preside per conferire con genitori di alunni con particolari problemi, ovvero dalle famiglie per segnalare al Preside o ai suoi collaboratori particolari problemi o situazioni.
Ogni qual volta il docente ne faccia richiesta, avvengono "comunicazioni ai genitori" per particolari situazioni relative all'andamento didattico, a quello disciplinare o ad assenze prolungate.
A metà del 1° e del 2° quadrimestre vengono compilate ed inviate delle lettere informative alle famiglie degli alunni per i quali il Consiglio di Classe ha riscontrato carenze. Dopo gli scrutini di fine anno, agli alunni promossi con debito formativo viene inviata comunicazione sia delle discipline per le quali non è stata raggiunta la sufficienza, sia anche del lavoro estivo da eseguire assieme alle modalità del recupero.
COMUNICAZIONI ALLE FAMIGLIE. Le comunicazioni alle famiglie verranno inviate tramite gli alunni, che avranno l'obbligo di trascriverne il contenuto sul proprio diario. Per le comunicazioni particolarmente importanti (quali convocazioni di organi collegiali, orari dello sportello didattico...) una copia della comunicazione verrà inserita nel diario di classe; nel caso di circolari di contenuto più ampio (come ricevimenti dei docenti) una copia verrà consegnata a ciascun studente, con eventuale tagliando da riconsegnare compilato per presa visione. La sottoscrizione del diario da parte delle famiglie verrà controllata per campione.

Articolo 4.

Nel primo periodo dell'anno scolastico verrà diffusa copia del presente regolamento. All'atto dell'iscrizione sarà consegnato un libretto da utilizzare per le giustificazioni; per i minorenni, in presenza del personale preposto, dovrà essere apposta sul frontespizio del libretto la firma di chi esercita la potestà familiare e provvede alla firma delle giustificazioni.
Le assenze degli studenti vanno tassativamente registrate sul registro di classe.

Articolo 5. CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI INIZIALI

La composizione delle classi verrà comunicata entro Agosto.
CAMBI DI SEZIONE. Di norma, sono autorizzati dal Preside, per seri e documentati motivi, sentito il parere del Consiglio di classe ricevente, solo durante la chiusura dell'anno scolastico, purché non rendano necessari interventi di riallineamento per alcune discipline, con oneri a carico della scuola.
Per tutelare la didattica non è consentito un cambio di sezione ad anno scolastico giù avviato.

Articolo 6. CRITERI DI FORMULAZIONE DELL'ORARIO DELLE LEZIONI

Nella composizione degli orari scolastici, pur nella pari dignità di tutte le materie, si terrà anche conto della necessità di famiglie e studenti di avere una distribuzione il più possibile omogenea nei vari giorni della settimana dell'impegno degli studenti, sia per quanto riguarda il carico didattico, sia per quanto riguarda i compiti a casa.
All'inizio dell'anno scolastico verrà reso noto il calendario scolastico, con l'orario delle lezioni e con i periodi di apertura e chiusura della scuola. Di tale calendario dovranno essere informate per iscritto le famiglie, che dovranno essere edotte anche delle eventuali variazioni.

 
Articolo 7. ORARIO DELLE LEZIONI

Nella Sede Centrale, le lezioni hanno inizio alle 8.15 ed hanno il seguente svolgimento: 8.15 - 9.15 ; 9.15 - 10.15 ; 10.15 - 11.05 ; 11.20 - 12.15 ; 12.15 - 13.05 ; 13.10 - 14.00, che può subire annualmente variazioni in relazione alla normativa e ai modelli curricolari, deliberate dal Consiglio d'Istituto.
Alle 11.05, tra il primo ed il secondo gruppo di lezioni, è concesso un intervallo di 15 minuti, durante il quale gli studenti, che restano comunque affidati alla vigilanza del personale docente e non docente, manterranno anche fuori dalla classe un comportamento corretto ed ordinato.
Un secondo intervallo, della durata di 5 minuti, è concesso alle 13.05. Lo svolgimento del secondo intervallo è previsto all’interno dell’istituto, senza uscita in cortile, a causa della breve durata.
Per ciò che concerne le uscite dalle aule, esse sono, di regola, permesse tra il termine di un'ora e l'inizio della successiva al fine di non disturbare lo svolgimento delle lezioni; qualora si renda necessario, gli insegnanti permetteranno l'uscita degli studenti anche durante le ore di lezione, disciplinandola però rigorosamente e comunque a un solo studente per volta.

Nella Sede Associata di San Lazzaro, le lezioni hanno inizio alle 8.05 ed hanno il seguente svolgimento: 8.05 - 9.05 ; 9.05 - 9.55 ; 10.10 - 11.05 ; 11.05 - 12.05 ; 12.05 - 13.05 ; 13.05 - 14.05, che può subire annualmente variazioni in relazione alla normativa e ai modelli curricolari, deliberate dal Consiglio d'Istituto.
Alle 9.55, tra il primo ed il secondo gruppo di lezioni, è concesso un intervallo di 15 minuti. Per la sede associata sono vigenti le stesse norme sopracitate per la sede centrale.

Articolo 8. FREQUENZA

Gli studenti sono tenuti a frequentare la scuola con regolarità. Le lezioni hanno inizio alle ore 8.15 e l'ingresso in aula non può iniziare a svolgersi prima delle ore 8.05. Le irregolarità nella frequenza (frequenti ritardi, uscite anticipate, etc,) saranno valutate nell'ambito del comportamento, ai fini della determinazione del voto di condotta e della assegnazione dei crediti. Saranno inoltre segnalate al Dirigente Scolastico e potranno essere oggetto di valutazione negativa e di azione disciplinare da parte del Consiglio di Classe.

RITARDI. Non sono consentiti più di quattro ritardi a quadrimestre. Per eventuali ritardi, aventi carattere di eccezionalità, che non superino i 5 minuti, l'insegnante della 1° ora annoterà l'ingresso con una R (ritardo) e accoglierà l'allievo in aula.
Per ritardi superiori ai 5 minuti l' sarà riammesso in aula solo all'inizio dell'ora successiva, presentando richiesta di giustificazione debitamente documentata al docente in servizio nella classe alla II° ora. Non è consentito l'ingresso in Istituto dopo l'inizio della 3° ora, se non per gravi e documentati motivi che verranno valutati dal dirigente scolastico o da un suo collaboratore. AL QUINTO RITARDO A QUADRIMESTRE e successivi: nel caso di minorenne, il docente o il collaboratore del Dirigente Scolastico che verifica il ritardo accoglierà l' in classe, annotando sul registro di classe il superamento dei ritardi consentiti e trasmetterà all'Ufficio Alunni apposito modulo di convocazione della famiglia che dovrà presentarsi a scuola con urgenza ; nel caso dialunn o maggiorenne, questi non verrà accolto a scuola e verrà dimesso, con effetto immediato, dal docente o dal collaboratore del dirigente scolastico che verifica il ritardo e che provvederà ad annotare tale fatto sul registro di classe "l'alunno viene dimesso dalle lezioni per superamento dei ritardi consentiti".

USCITE ANTICIPATE. Non sono consentite più di quattro uscite anticipate al quadrimestre. Le richieste di uscita anticipata dovranno essere presentate in concomitanza con il termine dell'ora e saranno accolte solo per gravi e documentati motivi; per gli alunni minorenni, saranno accolte solo quando sia presente un familiare o persona delegata che prelevi l'alunno. A tale scopo, onde evitare il più possibile l'accesso di persone durante l'orario di lezione, il genitore, o il suo delegato, che necessariamente deve prelevare l'alunno, si fermerà in portineria e presenterà al collaboratore scolastico addetto alla portineria un documento valido di riconoscimento; il collaboratore scolastico, allo scadere dell'ora di lezione, si recherà nella classe dell'alunno che deve uscire portando con sé il documento i cui estremi saranno annotati dal docente in servizio sul registro di classe, unitamente al nominativo dell'alunno e all'orario dell'uscita anticipata; il collaboratore scolastico preleverà l'alunno ed il registro recandosi in portineria dove farà controfirmare al genitore sul registro di classe l'uscita. Il registro verrà riportato in classe dal collaboratore scolastico. Per il ritiro degli alunni minorenni, gli esercenti la patria potestà possono eventualmente presentare delega scritta con firma autenticata dall'Ufficio Alunni, indicando le persone autorizzate al prelievo dell'alunno in caso di necessità sia estranei, sia familiari stretti (zio, nonno, ecc.). Tale delega può essere presentata anche via fax, corredato di copia del documento di riconoscimento del genitore o esercente potestà familiare, come previsto dalla vigente normativa. ALLA QUINTA USCITA ANTICIPATA A QUADRIMESTRE e successive: nel caso di alunno minorenne, al docente o al collaboratore del dirigente andrà presentata specifica documentazione che ne attesti la necessità; il docente o il collaboratore del dirigente scolastico che verifica l'uscita anticipata annoterà sul registro l'uscita evidenziando il superamento delle uscite consentite e trasmetterà all'Ufficio Alunni la documentazione presentata; nel caso di alunno maggiorenne, al docente andrà presentata specifica documentazione che ne attesti la necessità; il docente o il collaboratore del dirigente scolastico che verifica l'uscita anticipata annoterà sul registro l'uscita evidenziando il superamento delle uscite consentite e trasmetterà all'Ufficio Alunni la documentazione presentata. In assenza di documentazione giustificativa, l' maggiorenne non verrà accolto a scuola la giornata successiva, con annotazione sul registro di classe.

PERMESSI SPECIALI. Gli studenti che utilizzano autobus extraurbani o il treno potranno richiedere permessi speciali per l'entrata o l'uscita in orario diverso da quello previsto, presentando in segreteria domanda redatta su apposito modulo e allegando fotocopia dell'orario dei mezzi di trasporto. Tale permesso sarà autorizzato nei limiti consentiti dalle esigenze didattiche.

INFORTUNI E INDISPOSIZIONI. In caso di improvvisa indisposizione o infortunio , saranno informati i Genitori che provvederanno a prelevare lo studente. Nella impossibilità o in caso di urgenza si ricorrerà al Pronto Soccorso. In caso di malattia congenita o cronica o di patologia che preveda la somministrazione di farmaci autorizzata dalla medicina di comunità, il Dirigente Scolastico dovrà essere informato e dovranno essere fornite le istruzioni opportune, secondo il protocollo sottoscritto tra ASL. e CSA.

TRASFERIMENTI DA SEDE A LUOGHI DIDATTICI ESTERNI. (palestre, altre scuole, ecc.). Secondo la vigente normativa, gli studenti sono accompagnati da docenti e/o dal personale ausiliario e devono comportarsi in modo disciplinato e corretto, così come durante gli spostamenti all'interno della scuola.

Articolo 9. ASSENZE.

L' assente per motivi di salute, familiari o sportivi dovrà presentare la giustificazione relativa ai motivi della mancata frequenza. Il docente che giustifica la quinta assenza, lo annota evidenziandolo sul registro di classe.
In caso di assenza per malattia, se essa si è protratta per più di cinque giorni, compresi i festivi intermedi o terminali, oltre la giustificazione lo studente al suo ritorno a scuola dovrà obbligatoriamente produrre certificato medico; questo dovrà essere rilasciato dal medico dell'U.S.L. in caso di malattia infettiva o contagiosa.
In caso di assenza per motivi di famiglia, se essa si è protratta per più di cinque giorni, compresi i festivi intermedi o terminali, oltre la giustificazione, lo studente al suo ritorno a scuola, dovrà obbligatoriamente produrre lettera giustificativa che espliciti i motivi dell'assenza.
Ove possibile, tale nota giustificativa andrà prodotta preventivamente.
Le assenze collettive, numericamente incidenti sul regolare svolgimento dell'attivita' didattica, sono assenze da considerarsi ingiustificabili.
In tal caso la famiglia, o l'alunno maggiorenne, dovra' comunque segnalare sul libretto delle giustificazioni, alla voce "comunicazioni varie", di essere a conoscenza della suddetta astensione volontaria.
Conseguentemente, l'assenza collettiva e le relative specificita', saranno oggetto di analisi da parte del Consiglio di Classe.

ADEMPIMENTI SCUOLA-FAMIGLIA IN RELAZIONE ALLE ASSENZE E AI RITARDI. Di norma il coordinatore della classe, mensilmente, tramite apposito modulo, segnala alla Segreteria Alunni le quinte assenze ed i ritardi ricorrenti degli allievi per l'inoltro alla Famiglia, con invito alla stessa a recarsi presso la scuola con il libretto delle giustificazione per controfirmare lo stesso e copia della nota ricevuta per la conservazione agli atti della scuola.
Il genitore che riceve la lettera potrà inviare un fax corredato della copia della sua carta d'identità per confermare la presa visione e la giustificazione delle assenze segnalate.
I ritardi abituali e le assenze frequenti saranno segnalate al Dirigente Scolastico e potranno essere oggetto di valutazione negativa e di azione disciplinare da parte del Consiglio di Classe.

Articolo 10. CONSIGLI DI CLASSE.

La convocazione del Consiglio di classe viene effettuata su richiesta dei rappresentanti delle diverse componenti. Il Consiglio di Classe si svolge secondo due modalità: in forma chiusa, riservata ai soli docenti, quando è all'ordine del giorno la valutazione didattico-disciplinare dei singoli alunni; in forma aperta, con la partecipazione dei rappresentanti degli studenti e dei genitori. Al Consiglio di Classe aperto possono comunque partecipare gli studenti e i genitori che lo desiderano, fermo restando che il diritto di voto è riservato ai rappresentanti.
Nel caso di Consigli di Classe che prevedano le due modalità nello stesso giorno in fasi successive, è compito del docente coordinatore, che presiede il Consiglio, riferire in sintesi la situazione della classe come emersa dagli interventi dei singoli docenti nella fase precedente, e quindi garantire un'equa distribuzione dei tempi che permetta ai rappresentanti di studenti e genitori sia di chiedere chiarimenti sia di esporre adeguatamente il proprio punto di vista.

Articolo 11. CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI.

I docenti vengono assegnati alle classi dal Dirigente scolastico secondo i criteri deliberati dal Consiglio d'Istituto e definiti dal Contratto d'Istituto e sentite le proposte avanzate dal Collegio dei Docenti.
Attualmente i criteri ispiratori sono i seguenti:

A tal fine utilizza i seguenti criteri di massima, in ordine di priorità:
Articolo 12. SORVEGLIANZA.

I docenti, alla prima ora di lezione, sono tenuti a presentarsi in aula cinque minuti prima dell'inizio e a sorvegliare l'uscita degli alunni l'ultima ora.
Gli alunni che entrano ed escono dalle aule saranno sorvegliati dai docenti della prima e della ultima ora di lezione. Durante gli intervalli la sorveglianza ai piani sarà svolta dai docenti che prestano servizio nelle classi prima dell'intervallo e da quelli indicati dal Dirigente Scolastico in apposito piano, nonché dal personale ausiliario che, comunque, anche in ogni altro momento, esercita una sorveglianza generica. La sorveglianza si attua anche nelle aree esterne e viene inserita nei piani di vigilanza del personale docente. Gli alunni durante gli intervalli si recheranno solo nel cortile posteriore, area inserita nel piano di vigilanza assegnato ai docenti
SORVEGLIANZA SUGLI ACCESSI E AI PIANI. La sorveglianza sugli accessi si ritiene fattore di sicurezza primario per evitare l'ingresso non autorizzato di persone nella scuola. Il personale sarà pertanto identificabile tramite cartellino di identificazione visibile; gli studenti saranno identificabili tramite cartellini a vista o visibili su richiesta; l'utenza esterna in ingresso sarà identificabile tramite pass di accesso.
VIGILANZA SUGLI ACCESSI. Onde evitare e prevenire l'accesso incontrollato di estranei nell'area scolastica, il cancello pedonale di accesso posteriore all'area scolastica da Via Padoa (non rappresentando una uscita di sicurezza) sarà chiuso alcuni minuti prima dell'inizio della II° ora e riaperto alcuni minuti prima del termine delle lezioni.
DIVIETO DI ABBANDONO DELL'ISTITUTO. Non è consentito agli alunni abbandonare l'istituto, nemmeno temporaneamente; nemmeno è consentito, se non in caso di emergenza, l'uso delle uscite di sicurezza.
IL CASO DI EMERGENZA, che prevede l'evacuazione immediata dell'edificio senza altra autorizzazione, viene segnalato mediante apposito "segnale acustico di abbandono" di cui viene data informazione pratica all'inizio dell'anno scolastico. Al suono di detto segnale e comunque in caso di emergenza (evacuazione, grave infortunio, etc), il personale addetto alla portineria si recherà immediatamente ad aprire i due cancelli grandi abilitati all'evacuazione e all'accesso di mezzi di soccorso, uno da via Mazzini, uno da via Padoa.
SORVEGLIANZA DEGLI ALUNNI NON AVVALENTISI DELL'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA. Gli alunni che all'atto della scelta se avvalersi o meno dell'insegnamento di religione cattolica, hanno optato per la soluzione "uscita dalla scuola" devono uscire e non possono sostare in quel periodo nei locali dell'Istituto, né nell'area scolastica. Gli alunni che hanno optato per la soluzione "attività di studio individuale" devono recarsi in una apposita aula sotto la sorveglianza di un docente.
ESPERTI ESTERNI. Partecipazione di esperti esterni alle attività d'Istituto: per l'attuazione dei progetti e delle attività programmate nel POF, il Collegio Docenti, i singoli Consigli di Classe, i gruppi disciplinari, o i singoli docenti, gli Uffici di segreteria, il personale ATA, il Dirigente Scolastico e il Direttore dei Servizi generali Amministrativi (DSGA) possono avvalersi del contributo professionale di esperti esterni. Gli interventi di esterni devono essere preliminarmente concordati con l'Ufficio del Dirigente Scolastico, attraverso richieste scritte che specifichino l'identità personale dell'esperto e le caratteristiche professionali del soggetto in relazione all'attività per cui interviene in ambito scolastico.

Articolo 13. CORRETTO UTILIZZO DEI MATERIALI E DELLE STRUTTURE.

Ciascuno è responsabile dei danni da lui arrecati all'edificio scolastico, alle suppellettili ed al materiale didattico. Ognuno è responsabile dei propri effetti personali. Al termine delle lezioni non dovranno essere lasciati nelle classi libri od altri oggetti personali. Tutti i danneggiamenti arrecati all'edificio, agli arredi, alle attrezzature, ai materiali e documenti consegnati dalla Scuola o a quanto altro di proprietà o assegnato all'Istituto, che siano arrecati con dolo o colpa dagli studenti, saranno da questi rifusi completamente da chi li ha compiuti, se sarà accertata la responsabilità; o collettivamente se questa sarà attribuibile ad una classe o ad un gruppo.

Il Consiglio di Istituto invita gli studenti a controllare con frequenza e descrivere in apposito verbale, da redigere da parte dei rappresentanti di classe, lo stato d’uso degli ambienti utilizzati.

Articolo 14. TELEFONI CELLULARI.

In tutta l’area scolastica è tassativamente vietato l’uso dei telefoni cellulari e di qualsiasi altra apparecchiatura tecnologica per registrare immagini, sia statiche (fotografie), sia dinamiche (videofilmati), voci o suoni (tali azioni si configurano come gravi violazioni dell’immagine e della privacy secondo il D.L. 30/06/2003). E’ altresì vietato l’uso dei telefoni cellulari e di qualsiasi altra apparecchiatura tecnologica per comunicare con l’esterno e/o trasmettere o ricevere messaggi, salvo casi di necessità, su valutazione e autorizzazione del docente per gli studenti. Durante la permanenza a scuola i cellulari devono essere tenuti spenti. In caso di violazione, il cellulare verrà ritirato dal docente,consegnato in Presidenza e sarà restituito al termine della giornata. Durante i compiti in classe i cellulari saranno consegnati al docente della classe, che li restituirà al termine della lezione. Se lo studente verrà trovato in possesso del cellulare, il compito verrà ritirato e sarà valutato negativamente.

Le violazioni al presente articolo del regolamento verranno valutate sotto il profilo disciplinare.

Articolo 15.

Nell'Istituto opera un Comitato dei Genitori, costituito dai rappresentanti eletti dei Genitori nelle classi. L'attività del C.d.G. è normata da un apposito regolamento.
Il Comitato, che deve eleggere un Presidente ed un Vice-Presidente, si riunisce periodicamente previa comunicazione al Preside per affrontare le problematiche della scuola segnalate da Genitori, secondo un calendario opportunamente pubblicizzato e mediante inviti consegnati agli alunni figli dei Rappresentanti medesimi in occasione di ciascun appuntamento.
Alle riunioni del Comitato possono assistere tutti i genitori della Scuola.

Articolo 16.

Nell'Istituto opera un Comitato Studentesco, costituito dai rappresentanti eletti degli Studenti nelle classi.
L'attività del C.S. è normata da un apposito regolamento.
Il Comitato, che deve eleggere un Presidente ed un Vice-Presidente, si riunisce normalmente di pomeriggio; solo eccezionalmente presentando motivata richiesta al Preside può riunirsi di mattina per affrontare tematiche di carattere urgente e straordinario.

Articolo 17.

Tutte le componenti scolastiche possono richiedere ed ottenere, compatibilmente con le disponibilità, l'uso di aule fuori orario per incontri, presentando richiesta scritta al dirigente scolastico. Per gli alunni sottoscriverà la richiesta, assumendosene la responsabilità, o un docente o uno studente maggiorenne appartenente al comitato di gestione (art. 4 regolamento attuativo della D.M. 133, 3/4/1996).

Articolo 18. L'ASSEMBLEA DI CLASSE DEGLI STUDENTI

L'assemblea degli studenti deve essere richiesta al Dirigente Scolastico o al collaboratore del preside dai rappresentanti di classe con almeno tre giorni di preavviso, ritirando in portineria l'apposito modulo sul quale si dovrà redigere il verbale da consegnare poi al docente coordinatore di classe.
L'ASSEMBLEA DI ISTITUTO DEGLI STUDENTI è regolamentata e disciplinate dalle norme vigenti nonché da un regolamento che gli Studenti si danno autonomamente. L'organizzazione dell'assemblea spetta al C.S. (Comitato Studentesco), che si assume le responsabilità relative alla gestione e all'ordinato svolgimento della stessa. Il Dirigente Scolastico ha potere di intervento nel caso di violazione del regolamento o in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell'assemblea (D.L.vo 16/4/94, n. 297).
L'assemblea deve essere autorizzata dal Dirigente Scolastico, al quale va inoltrata richiesta scritta. Il Dirigente Scolastico informa le componenti scolastiche della data e dei locali in cui si terrà l'assemblea, delle modalità di accesso e dimissione dall'assemblea, tramite comunicazione scritta e affissa all'albo d'Istituto. La verifica delle presenze viene effettuata secondo le prescrizioni del regolamento per le assemblee d'istituto. In caso di scioglimento dell'assemblea, gli alunni saranno considerati dimessi dal luogo dell'assemblea stessa.

Articolo 19. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI.

I provvedimenti disciplinari saranno presi a norma del Regolamento di disciplina, approvato dagli organi competenti (Collegio dei docenti e Consiglio d'Istituto).
DIVIETO DI FUMARE. E' vietato fumare all'interno dell'Istituto e delle aree indicate dalla vigente normativa. Durante le attività didattiche anche esterne (viaggi, visite guidate, etc) e quelle di sorveglianza nell'area scolastica esterna, data l'azione educativa cui è comunque tenuto, il personale scolastico in servizio con gli alunni non potrà fumare nelle aree consentite, per non entrare in palese contrasto con gli obiettivi del POF e delle attività di educazione d'alla salute deliberate dalla scuola.

Articolo 20.

La scuola assicura la dovuta pubblicità alle attività dei suoi organi, anche con specifiche bacheche differenziate e riservate: una per la comunicazione dei Genitori, una per gli Studenti, una per i Docenti ed una per il Personale.
Ogni componente gestisce autonomamente la propria bacheca. In appositi spazi potranno essere pubblicizzati i comunicati o i testi presentati anche da singoli studenti, ma sempre previamente autorizzati dal Dirigente Scolastico. Tutti i testi dovranno essere sempre redatti secondo le regole della civile convivenza, e dovranno essere sempre firmati dagli estensori.

Articolo 21. LE VISITE GUIDATE - I VIAGGI DI ISTRUZIONE

Le visite guidate, i viaggi di istruzione, le lezioni fuori sede e gli scambi sono regolati negli aspetti generali dalla normativa vigente, negli aspetti particolari dal regolamento approvato dal Collegio dei docenti e dal Consiglio d'istituto, cui si rinvia.

Articolo 22.

L'accesso e la frequenza della biblioteca, delle palestre, dei laboratori saranno opportunamente regolamentati. Nella palestra è obbligatoria la tenuta sportiva con relative scarpe da ginnastica. Gli esonerati seguono la classe e assistono alle lezioni.

Articolo 23.

Il consiglio d'Istituto fisserà annualmente i criteri per l'apertura pomeridiana della scuola, per l'effettuazione delle visite guidate e delle gite.