
Ricordando Davide Polla (classe 2^E - A.S. 2010/2011)
“Vivere nei cuori di chi ti vuole bene non significa morire” La 2^E
...ricorderemo Davide entrando a scuola in silenzio, su proposta dei suoi compagni ed amici, questa sarà l’occasione per ciascuno di noi di sentirlo ancora vicino nel ricordo. Il Dirigente, Maurizio Lazzarini. Leggi per intero la Comunicazione del preside :
Testo completo (17/10/2011)
Lunedì 18 ottobre 2010 veniva a mancare, in modo drammatico e sconcertante, un nostro ragazzo, Davide Polla (studente del Liceo E. Fermi, classe II E).
La Comunità del Liceo Fermi è in lutto e partecipa al cordoglio della famiglia per la tragica scomparsa di questo suo studente e con affetto lo ricorda ...
La notizia nei quotidiani:
Da la Repubblica 20 10 2010.
I funerali di Davide hanno avuto luogo venerdì 22 ottobre alle ore 15.00 presso la Chiesa Parrocchiale di S. Francesco a San Lazzaro di Savena.
Il Liceo Fermi commosso ha salutato Davide alle ore 14 del 22 ottobre nel cortile del liceo e alle 15 alla Chiesa di San Francesco a San Lazzaro.
AVVISO: Gli studenti, i docenti, il personale ATA e i genitori che desiderano ricordare Davide pubblicando un loro pensiero in questa pagina possono inviare una mail a gherag@liceofermibo.net.
Carissime ragazze e carissimi ragazzi del “Fermi”, cari genitori, cari docenti, cari dipendenti ATA, Il primo pensiero è per la sua famiglia a cui vogliamo stare stretti e vicini e non solo oggi. Il secondo pensiero è per Voi: come possiamo (io, i vostri insegnanti, i vostri genitori) spiegarvi una cosa che non possiamo capire? Vorremmo potervi dire che siete al sicuro, vorremmo esservi utili davvero (come dice Ligabue nella stessa canzone che vi ho dedicato all’inizio dell’anno scolastico). Questo vorremmo fare come adulti, ma a cantare la vostra canzone, a scegliere tra botte o rime, tra inizio fine, siete voi. So bene, l’ho letto in molti messaggi, che qualcuno di voi si sente in colpa per non aver saputo capire, qualcun altro è arrabbiato con Davide, qualcuno con Dio, qualcuno con se stesso. Da tutte le esperienze della vita, dai grandi dolori, dobbiamo per forza trarre qualche lezione, qualche insegnamento che ci spinga ad andare avanti: cosa possiamo apprendere da questo gesto? Il compito che Vi attende ora è molto più difficile di un compito in classe: il sorriso di Davide, la sua andatura dinoccolata, il suo Amore, le sue passioni devono continuare a vivere in Voi, di questo tutti noi abbiamo bisogno per andare avanti. “Chi non è morto è già più forte” E tu, Davide, dovunque tu sia, come qualcuno ti ha scritto su Facebook, SCHIACCIA PER NOI. Noi ti saluteremo alle 14 del 22 ottobre nel nostro cortile ed alle 15 alla chiesa di San Francesco a San Lazzaro. Leggi tutto il messaggio del preside : |
- Lettera alla 3^E
Io non ho mai conosciuto Davide magari se lo avessi fatto sarei stata molto male. Credo di sapere come ci si senta quando muore qualcuno a cui tieni. Vorrei scrivere solo due parole per starvi vicino oggi, ricordare con voi questo momento ma non con una lacrima ma con il pensiero che magari ora sta meglio. Pensare alle vostre risate, ai secondi passati assieme e magari ai sogni comuni. Sogni che forse lui teneva nascosti e che purtroppo non si sono potuti avverare. Sogni che forse li sentiva troppo lontani e si è arreso senza lottare perché aveva paura? Può darsi. Non lo conosco ma voi almeno un po' si. Conoscete la sua voce, i suoi occhi, il suo odore.. Questa mattina il nostro compito era quello di varcare le porte dell'edificio arrivando in classe mantenendo il silenzio,come voi volevate, come segno di rispetto, come se lui fosse accanto a noi in ogni momento, come se ci passasse vicino e il suo respiro ci sfiorasse i pensieri. Il battito del suo cuore che ci assorda mentre noi passiamo negli stessi punti,negli stessi angoli di questa scuola ,dove è passato anche lui, che per oggi dedica le nostre menti alla mente di quel ragazzo che esattamente un anno fa ha deciso di togliersi la vita. Si i ricordi mettono i brividi, la morte spaventa ma dimenticare e lasciar passare quel che è stato è peggio. Lui sicuramente vi vorrà vedere felici tutti, non felici di averlo perso ma felici con voi stessi. Vorrei provare ad urlare il suo nome al cielo e vedere se mi sente, non so se sia possibile. Ma la cosa migliore è non arrendersi mai. Vorrei stringere la mano ad ognuno di voi e farvi capire che anche io oggi ci penserò.
Rebecca Vanni 1B (18/10/2011) - Sempre vivo il tuo ricordo nel nostro cuore....
Monica , una mamma del Fermi (18/10/2011) - “Vivere nei cuori di chi ti vuole bene non significa morire” La ex- 2 E
...ricorderemo Davide entrando a scuola in silenzio, su proposta dei suoi compagni ed amici, questa sarà l’occasione per ciascuno di noi di sentirlo ancora vicino nel ricordo. Il Dirigente, Maurizio Lazzarini. Leggi per intero la Comunicazione del preside :
Testo completo (17/10/2011) - ... sei sempre nei nostri pensieri e nel nostro cuore.
Massimo (23/02/2011) - Oggi il mio pensiero vola fino a Te Piccolo Angelo, dovunque tu sia..... Buon Natale!!
Un abbraccio speciale a Lella e Fabrizio... per quanto possa essere difficile, Vi auguro di cuore di trascorrere un sereno Natale, accompagnati dal dolce ricordo del vostro cucciolo!!
Monica (una mamma del Fermi) (Natale 2010) - “Nulla è così commovente come il fatto che Dio si sia fatto uomo per accompagnare con discrezione, con tenerezza e potenza il cammino faticoso di ognuno alla ricerca del proprio volto umano”.
Cari Lella e Fabrizio, vi auguro che nel Natale che sta arrivando la certezza di non essere soli e l’abbraccio di quanti amano Davide possano accompagnarvi teneramente.
Monica, mamma di Francesco (23/12/2010) - Davide, non ti conoscevo, ma, sembrerà assurdo, non passa giorno in cui io non rivolga un pensiero a te, lassù, e ai tuoi genitori. Abbracciali e fa sentire loro che non te ne sei andato lontano, ma che ti nascondi dietro l'angolo, li osservi, li consoli e li proteggi.
Cari Lella e Fabrizio vi abbraccio.
Una mamma del Fermi (22/12/2010) - Caro Davide,
non c'è giorno in cui io non penso a te. Sei sempre nei miei pensieri, sei sempre con me. Ogni secondo che passa riaffiora nella mia mente il tuo pensiero, il tuo dolce sorriso è stampato dentro di me. Non posso ancora fare a meno di cercarti a scuola, sul ponte, all'intervallo. A volte ti vedo ti sfuggita, mi volto per salutarti ma tu non ci sei più, sei sparito, dissolto tra la folla di gente. Ti cerco con lo sguardo ma non ti raggiungo. Quando passo davanti alla tua classe ti vedo scherzare con i tuoi compagni, quando c'è la tua squadra di basket ti vedo tirare a canestro. Ed è così strano quando chiudo gli occhi, li riapro e tu non ci sei. Eri lì un istante fa. Dove sei andato? Perchè non torni?
Mi manca la forza di scrivere questa lettera, non riesco a scrivere neanche una parola che affiorano le lacrime. Ma il tuo pensiero è forte e tu mi dai la forza di andare avanti. E per questo ti ringrazio, ti ringrazio ogni giorno. Ti voglio bene Davide.
Benedetta (21/12/2010) - Ciao Lella,
spero che (per quanto possibile) Tu e Fabrizio abbiate trovato un minimo di serernita’e di pace interiore.
Voglio dirti che da quando Davide ha deciso di aspettarci LASSU’ non passa giorno che al mattino prima di iniziare il lavoro e a sera prima di tornare a casa, non mi colleghi a questo link che mi dà la possibilità di salutarlo e leggere tutte le cose bellissime che chi ha avuto la fortuna di conoscerlo meglio di me scrive o ha scritto. Ero indeciso se mandarti questo messaggio ma poi ho pensato che ti avrebbe fatto piacere sapere che non ci dimenticheremo mai di Davide.
Mi sono rivolto a Te perché ho più confidenza, ma ovviamente il pensiero è rivolto anche a Fabrizio e spero un giorno di potervi rivedere e abbracciare.
Massimo di Modena (15/12/2010) - Ciao Davide,
sappi che il tuo ricordo è sempre vivo nei nostri cuori e mai scomparirà.
Patrizia, una mamma del Fermi (15/12/2010) - Ciao Davide,
ti voglio bene!
Mamma Lella (14/12/2010) - Sta fioccando candida la neve.
È la prima di questo inverno.
Nel suono ovattato che avvolge la città il silenzio della tua assenza è fortissimo.
Ti abbraccio, Davide.
Abbraccio i tuoi genitori.
Una mamma del Fermi (28.11.2010) - Ciao Davide,
Leggo che oggi ci sarà una Messa per ricordarti, mi sarebbe piaciuto essere presente ma purtroppo non riesco, voglio solo farti sapere che sei sempre nei nostri pensieri e nel nostro cuore non ti dimenticheremo mai …
Un abbraccio affettuoso a Lella e Fabrizio
Massimo-Patrizia-Jessica-Matteo (19.11.2010) - Ho saputo che venerdì 19 novembre alle ore 18,30 sarà celebrata una Messa per ricordare Davide nella Chiesa di San Francesco, Via Venezia, a San Lazzaro di Savena.
Noi ci saremo per abbracciare Lella e Fabrizio ed esser loro vicini con la preghiera.
La mamma di Benedetta (18.11.2010) - Heilà Polla, Come va??....
L’ho già avuta, per tutte quelle volte che l’ho sentita, forse senza neanche dargli troppo peso. Vedi, quest’ultimo mese credo sia stato il più lungo dei miei miseri 15 anni che sono in questa Terra. Non so, ormai ho veramente poco da dire, le parole spese, non tornano più indietro … Sai, col tempo ho imparato che la vita è come un fiume, alcune gocce d’acqua da varie parti si mescolano e formano un lieve e piccolo ruscello, per poi diventare un vero e proprio fiume. Puoi fermarti, ma non puoi resistere a lungo, sei destinato a convogliare come tutti gli altri fiumi verso una distesa molto ampia, dove tutte le vite finiscono. La tua è stata un fiume, ancora un piccolo ruscello, interrotto volutamente e brutalmente da una diga artificiale. Non si è data la possibilità di diventare un fiume.. e chissà magari saresti stato anche rinomato per essere il più longevo (già a quindici anni sfioravi di qualche centimetro i due metri) e come tutti saresti comunque andato a finire nel mare. Il mio fiume, giorno dopo giorno, sta andando avanti, con qualche rimpianto. Certe volte non sento la voglia di fare qualche cosa che prima mi rendeva felice, solo per il fatto che mi compare il tuo ricordo. Il fiume va avanti, ti puoi fermare per una piccola pausa, ma dopo un po’ la corrente, la pressione diventa troppa … Ora forse, ripensandoci, la voglia che mi spinge ad andare avanti è ancora di più … Tu galleggi sul mio letto del fiume, sopra per salvaguardarmi e vicino per tenermi compagnia.
<<Cammina leggero, perché cammini nei miei sogni>>
William Butler YeatsMi manchi, Cala (2E) (17.11.2010)
- Ogni persona che muore
è una stella che brilla nel cielo.
Anche chi non l’ha mai conosciuta
riceverà nella notte il dolce ristoro di tiepida luce,
bagliore che guida i passi insicuri
di chi nella vita cammina.
La partenza per un viaggio è sempre dolore,
ma la presenza nel tuo cuore non mancherà mai!
A Lella e Fabrizio
Sono la mamma di un alunno del Fermi e anche se non vi conosco, volevo mandarvi un forte abbraccio ...di quelli che ti tengono proprio vicino al cuore e ti tengono, anche se per solo pochi minuti, lontano da tutti e da tutto.
Donatella (15.11.2010) - "...Ed ogni giorno mi chiedo se magari ti sogno che ne sento davvero davvero davvero bisogno, ho bisogno di te, di un tuo sorriso ancora forte e deciso se questo è il mio viso. Quante cose mi hai fatto, quante cose mi hai detto, quanti sono i consigli che tengo nel petto piangendo ogni giorno sperando in un tuo ritorno...
Dedicato a te il mio pugno stretto che batte forte per cercare una risposta che non c'è.
Dedicato a te il mio pugno stretto che batte per calmare questa forte rabbia dentro me.
Dedicato a te su le mani al cielo che abbracciano per salutare una persona che non c'è.
Dedicato a te ogni tuo ricordo che allevia il mio dolore in questi giorni senza te...Ascoltami da lassù proteggimi, in ogni mio sbaglio correggimi.
Così come hai sempre fatto, a te lì vicino tu tienimi stretta.
Sai, la tua presenza ci manca, e questa tua assenza ci stanca......Ogni giorno che ho te lo dedicherò col sorriso perché tu volevi così.
Ti porto sempre nel cuore Davide, non te lo scordare mai. ♥
Io non piangerò, ma tu non piangere."
Benedetta Bonazzi, 2H (09/11/2010) - Dolce Angelo mio.
Ogni giorno che passa mi è sempre più chiaro il motivo del tuo gesto.
Eri troppo sensibile,
un animo gentile e delicato,
non volevi mai deluderci,
ti preoccupavi sempre di noi,
sei sempre stato un figlio meraviglioso.
Ci manchi tanto,
ma dobbiamo andare avanti per te e per tutti i ragazzi che ci stanno dimostrando tanto affetto.
Alcuni giorni fa sono venuti i tuoi compagni di classe a trovarci,
ieri i tuoi amici del Camping Cesenatico.
Hai lasciato un grande vuoto, ma un ricordo stupendo.
Ti vogliono tutti bene,
un bacio dalla tua mamma adorata.
Fabrizio Polla (08/11/2010) - Cari Graziella e Fabrizio, sono la mamma di un amico di Davide. Non ci conosciamo e non volevo disturbarvi ma dopo avere pensato e ripensato mi sono decisa. Anche a me Davide è stato descritto come un ragazzo sempre allegro e sorridente, la serenità in persona. Del resto, i tanti amici che ha non testimoniano altro era un ragazzo davvero speciale. Penso spesso a voi e cerco di immaginare come vi sentite. Penso al vostro dolore e forse al senso di colpa per non avere capito il momento che stava attraversando Se avesse avuto un incidente con la macchinetta o un malore durante una partita? Qualunque cosa succeda un genitore pensa sempre di averne la colpa e di non avere fatto abbastanza. Ma non è così, nemmeno gli amici avevano capito il suo pensiero e si sa, i genitori sono sempre gli ultimi a sapere le cose; ogni volta che gli si chiede come va rispondono sempre che va tutto bene e se gli fai una domanda in più si arrabbiano anche. Mi piacerebbe poter fare qualcosa per aiutarvi ad avere almeno un attimo di serenità. Siete davvero speciali quando siete voi a ringraziare noi. Sono sicura che il ricordo e il pensiero di Davide con il suo bellissimo
sorriso saranno in qualche modo utili a tutti noi. Un abbraccio fortissimo.
Mamma di un amico (08/11/2010) - Cari Lella e Fabrizio,
sono una mamma di un coetaneo di Davide che tra l'altro frequentavano luoghi comuni: scuola, palestra e campetti. Vorrei che voi sapeste che anche in una circostanza terribile come quella che state vivendo siete stati speciali, avete avuto una parola buona per i nostri ragazzi,la forza di sorridere ancora,di partecipare ad iniziative per loro. Il vostro coraggio è stato per noi un esempio di vita. Non dimenticherò mai la dolcezza e il tenero sorriso stampati sul volto di Graziella il giorno dell'ultimo saluto a Davide; ho pensato: "ecco da chi quel ragazzo meraviglioso ha ereditato le qualità con cui viene descritto e ricordato da tutti, uguale alla sua mamma!!". Vi abbraccio forte.
Mamma Raffaella (05/11/2010) - Non passa giorno in cui non rivolga una preghiera a Davide... e di riflesso il mio pensiero giunge a Voi ... vorrei trovare le parole giuste per raggiungere il vostro cuore... essere in grado di lenire, almeno una piccolissima parte del vostro dolore... asciugare le vostre lacrime... posso solo immaginare l'entità del vostro dolore.
Graziella non aver timore di chiedere aiuto...continua a scrivere, a comunicare con noi.. utilizza i mezzi che preferisci... lasciaci la possibilità di renderci utili... io, noi ci saremo sempre!!
Un abbraccio stretto stretto.
Monica, una mamma del Fermi (4/11/2010) - A Lella e Fabrizio.
Sono la mamma di un alunno del Fermi e volevo mandarvi un grande abbraccio. Anche se non vi conosco e non conoscevo Davide, ogni giorno vi penso e penso al vostro Angelo volato via troppo presto. Vi siamo tutti vicini col cuore e col pensiero. Anch'io ogni giorno apro questa pagina, per istinto forse per sentirmi più vicina a tutti gli altri genitori e a voi.
ANCORA UN GRANDE ABBRACCIO FORTE FORTE in modo che possiate sentire tutto il nostro affetto.
Stefania (4/11/2010) - Per Graziella
Anche per me leggere questi messaggi mentre Davide ci sorride dalla foto è motivo di conforto. Continua a scriverci Graziella, ti vogliamo leggere e starti vicino così o nel modo che tu ci indicherai.
Un abbraccio
Marisa, una mamma del Fermi (4/11/2010) - Per Graziella e Fabrizio Polla.
Cari genitori, spero che il tempo possa, quanto prima, attenuare il vostro immenso dolore.
Ivana, una mamma del Fermi (3/11/2010) - Un messaggio per la mamma di Davide:
Ciao Lella, sono una mamma anch'io e tutti i giorni apro questa pagina per istinto, senza pensarci... come fosse una preghiera. Leggo, rileggo e partecipo al dolore di tutti, in particolare al tuo....che non so nenche immaginare. Usa questa pagina Lella, per dire quello che vuoi, per comunicare con noi, per fare uscire un po' di quel dolore.... siamo ancora in tanti incollati lì....e chissà per quanto. Ti abbraccio.
Paola (3/11/2010) - Sono la mamma di due adolescenti, uno di 14 e una di 16 anni, in mezzo ci sei tu , Davide, coi tuoi 15 anni, fermo per sempre a quei blocchi di partenza.
…PER SEMPRE …
Ho un nodo che mi stringe alla gola ogni giorno che penso a te, e ti giuro che mi succede molte volte nel corso dello stesso giorno, e unitamente mi assale una rabbia struggente, mi devasta il pensiero che voi, figli nostri, crescendo non riusciate più a cercare conforto e supporto nel nostro abbraccio come quando eravate bambini, sì, sì, proprio come allora, perché sappiate che si è genitori e figli per sempre, in alcuni periodi contemporaneamente, oltre l’anagrafe e gli anni, e che l’amore che ci unisce supera e va ben oltre il rimprovero, la lite o la punizione, e che non c’è nulla di irrimediabile, nulla, nulla ….. tranne la morte .
Ti abbraccio forte forte forte.
Lella (3/11/2010) - Sono passate ormai due settimane che Davide non è più con noi, il dolore si fa sempre più forte il pianto più debole soffocato dentro il mio cuore. Tutti i giorni leggo e rileggo quello che mi avete scritto, trovo conforto nelle vostre parole. Grazie a tutti.
Lella, mamma di Davide. (2/11/2010) - Ciao Davide,
sono Carlo, o meglio il carlone, come mi chiamavi tu. Ormai credo che non sia più importante spiegarsi perché accaduto ciò, anche se scoprissi il motivo non sarei contento lo stesso , poiché TU non ci sei. Credo abbia avuto molte qualità, ma sicuramente la migliore è quella di poter trasmettere quella tua solarità e vivacità unica nel tuo genere. Pensare che venerdì eri lì davanti a me, ma non potevo piu riabbracciarti mi ha fatto sentire malissimo; sei sempre stato un GRANDE per me, credo di avertelo potuto far capire, ma sono sicuro che lassù ci stai ascoltando e non soffri più. Ti prometto che noi tutti faremo del nostro meglio per non far sentire soli la Lella e Fabri; so che sei sempre vicino a noi, sarai sempre nei nostri cuori e certe volte ti cerco ancora sul ponte per salutarti con qualche pacca sulla schiena. Mi mancano le nostre risate, tutte le cavolate che ci raccontavamo e mi sentivo sicuro con un gigante come te accanto. VORREI TANTO AVERTI ANCORA VICINO A ME DAVIDE, ERI UN AMICO ECCEZIONALE…
Carlo Vialli (27/10/2010)
- Ciao Davide,
sono Francesca, sorella di Cristina, che lavora in biblioteca al Fermi. Appena mia sorella mi ha detto del tuo gesto sono rimasta molto scioccata. Non capisco perché un ragazzino della tua età arrivi a compiere un gesto simile. Avevi solo 15 anni e tutta la vita davanti per diventare un grande campione. Eri e lo sei ancora un ragazzino bellissimo, buono, gentile, con un gran bel sorriso. Ora sei diventato un dolcissimo angiletto ed hai raggiunto il tuo amico e compagno di squadra, Giacomo Gallazzi. Rimarrai per sempre nei nostri cuori. Arrivederci, cucciolo dolcissimo. Vinci per noi e.. ci mancherai.
Francesca (27/10/2010) - Voglio dirti che… nonostante gli impegni di lavoro, di famiglia di vita quotidiana non passa minuto che la mia mente non pensi a te.
Voglio dirti che… leggendo tutti i messaggi di affetto che ti hanno mandato amici e conoscenti ho capito che eri veramente speciale.
Voglio dirti che… mi sarebbe piaciuto conoscerti più di quanto non mi sia stato possibile ma purtroppo non ne ho avuto la possibilità.
Voglio dirti che… il 15 di agosto non sarà più il solito senza le tue secchiate in campeggio (guardo le foto dove ci sei anche tu).
Voglio dirti che… quando solleverò gli occhi dal libro e guarderò verso la tua piazzola, mi si chiuderà lo stomaco non vedendoti.
Voglio dirti che… ciò che e’ accaduto mi fa riflettere sulle cose veramente importanti della vita e capire quanto siamo fragili.
Voglio dirti che… se puoi aiuta i tuoi genitori a farsi una ragione di tutto ciò e fargli capire che gli sei sempre accanto.
Voglio dirti che… tutte le sere che accompagno “asso” a passeggio in mezzo alla campagna buia ,guardo le stelle e penso a quale sei.
Vorrei dirti tante altre cose che mi passano per la mente ma mi fermo qui…. ciao angelo del cielo un bacio immenso non ti dimenticheremo mai.
Massimo – Patrizia – Jessica - Matteo. (26/10/2010)
- Scrivo dalla Biblioteca del Liceo Fermi... appena ho saputo della scomparsa di Davide, sono rimasta molto sconvolta dal gesto di questo giovane allievo e non capisco il motivo per cui l'ha fatto. Morire così giovane e in un modo assurdo!
Davide, avevi tutta la vita davanti. Perché l'hai fatto. Mi mancherai anche se non ti conoscevo. Addio Davide. Riposa in pace.
Condoglianze vivissime alla famiglia.Cristina (biblioteca del Fermi) (25/10/2010)
- Da una mamma di un’altra scuola superiore.
Non ti conoscevo, Davide, né la tua famiglia né la tua classe. Ma se mi permettete vi abbraccio tutti. Mi sento distrutta.
In tanto infinito dolore, l’unica speranza è che ricordando Davide possiamo essere aiutati a leggere e decifrare i nostri ragazzi.
A cercare di vedere e ascoltare oltre, anche quando sembra proprio, in tutta onestà, che non ci sia niente di nascosto.
A noi che ci occupiamo a vario titolo di educazione, di scuola, di bambini e di giovani, a chi è genitore, Davide ha lasciato forse questa eredità: ci ha lasciato un campanello, ci obbliga alla necessità di non dare niente per scontato e sicuramente sereno.
Questo è un momento in cui i compiti normali della vita mi sembrano insormontabili. Dobbiamo andare avanti.
Un pensiero particolare ai genitori.Mara Baraldi - USR Emilia-Romagna
Ufficio IX – Bologna. (25/10/2010) - Ciao Polla,
pochi giorni prima hai mangiato con mia figlia a casa nostra...hai mangiato come solo un giocotare di Basket di 15 anni alto fino al soffitto può magiare!!! ...è stato buffo quel pranzo e so che l'avrei ricordato comunque perché ci hai raccontato un sacco di cose e poi perché dopo il dolce, ho visto che avevi ancora fame e ti ho chiesto se volevi un uovo e mi hai riposto "Perché no! Un uovo non si rifiuta mai!", così mi hai insegnato a fare l'uovo al Cereghin come lo fa la tua nonna Lombarda...dopo l'uovo hai ricominciato col dolce :-) !!!
Quando sei andato via ti ho detto " La prossima volta ti faccio più pasta e ti do più da mangiare! Promesso!!!"
...non ci sarà la prossima volta.
Questa tragedia così buia, ha acceso la luce, ha fermato il tempo: ci siamo tutti trovati a farci domande, ad osservare noi stessi e ad osservarci a vicenda come se vedessimo per la prima volta la profondità e la complessità dell'essere umano. Questa luce improvvisa ci ha spaventati, ci ha accecati e abbiamo visto solo la fragilità dei quindicenni, degli adolescenti, dei genitori, degli insegnanti, dell'essere umano! Mentre lo sguardo si abitua a questa luce accecante mi è venuta in mente questa frase del film "Into the wild": «La fragilità del cristallo non è una debolezza ma una raffinatezza».
Per questo adesso voglio farti un'altra promessa: voglio ricordare sempre la nostra raffinatezza di esseri umani, fragili come il cristallo, profondi e complessi come l'oceano, testardi come muli, dolci come fiori delicati, rozzi come argilla secca, unici come zebre in branco! E mi impegno ad aiutare più creature possibili a trovare e sviluppare il proprio talento perché c'è tanta ricchezza dentro ognuno e il mondo ha bisogno del contributo di tutti di noi; ci mancherai Polla, perché tu di talenti ne avevi molti!
Ti ricordo così e ringrazio i tuoi compagni di classe che con i loro silenzi, le loro parole, i loro pianti, la tristezza, la rabbia e la paura, ma anche le risate stanno continuando a stare vicini, ad incontrarsi a trovare un percorso insieme per vivere e rendere questo mondo un posto solare e sorridente come te.
Auguro questo a tutti noi.
Grazie ragazzi.
Barbara, mamma di Rebecca e Morgana (25/10/2010)
- Un pensiero ai genitori di tutti i ragazzi:
Cari genitori,
sono la mamma di Davide,
non ho parole per dirvi quanto affetto mi avete dimostrato.
Il mio angelo è un ragazzo che mi ha sempre dato tanta soddisfazione, quindici anni di gioia pura, tante risate, non siamo mai stati arrabbiati per più di dieci minuti forse anche meno.
Io e mio marito Fabrizio vi abbracciamo e vi chiediamo di mandare un pensiero e un bacio a Davide ogni volta che potete.
Graziella e Fabrizio Polla (24/10/2010)
- Caro Davide,
non ho avuto la fortuna di conoscerti, ma, dai racconti di mia figlia, so che eri un bravo ragazzo, un amico fedele, una persona "speciale".
Il tuo gesto mi ha gettato nello sconforto, sono giorni che rifletto sulla vita frenica che faccio e che faccio vivere ai miei figli. Tutto questo ha un senso? Essere in prima linea ci servirà solo nel momento in cui dovremo rendere conto della nostra vita terrena, aiutaci tu ad essere preparati.
Addio dolce cucciolo, riposa in pace.Una mamma in crisi ... (24/10/2010)
- "... Voglio però ricordarti com'eri, pensare che ancora vivi,
voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi e che come allora sorridi ..." (F. Guccini)
Federico Fogli (2^ I), un amico di sempre ... (23/10/2010)
- Sono trascorsi i giorni e lo sgomento si fa sempre più profondo.
Le lacrime non consolano, ogni parola è vuota.
Come posso, madre e insegnante,cercare di dare un senso al tuo gesto?
Davide, ci hai inchiodato alla nostra piccolezza, alla nostra insensibilità, alla nostra presunzione di avere sempre una parola per tutto e per tutti.
Ti abbraccio con il calore che vorrebbe sciogliere il gelo che hai lasciato.
Abbracciando te, abbraccio i miei figli e i miei alunni, ancora più fragili di fronte ad un dolore troppo grande.
Saprò leggere nei loro occhi inquieti?
Ai tuoi genitori il mio pensiero di madre.Silvia G. ( insegnante del Fermi e mamma ) (23/10/2010)
- Sappi che manchi a tanti! Mi riempe di tristezza capire solo ora l'importanza di quegli abbracci, quei splendidi sorrisi che amichevolmente ci scambiavamo.
Sì, erano stupendi, non ci davo troppo peso però, giuro che non avrei mai pensato che ce ne potesse mai essere un ultimo...
e ora...
ora è già troppo lontano il tuo ultimo sorriso che mi hai fatto. Ora non avrò più un tuo sorriso. Non avrò più nemmeno un abbraccio, ma i nostri cuori sono vicini come quando ci ABBRACCIAVAMO. Tu sei nel mio cuore. Lo sarai per sempre. Ed è questo che, nonostante tutto, mi porta ad un SORRISO.TI VOGLIO BENE. -Olly-
non ti dimentichero mai. (23/10/2010)
- Ciao Davide, non riesco nemmeno a scrivere questa lettera perché mi tremano le mani...
non riesco, nessuno riesce a capire il motivo per questo tuo gesto così estremo, nessuno riesce a capire perché hai deciso di farla finita, di non lottare più... non so che problemi avessi così dolorosi e grandi da decidere di non andare avanti, e mi sento male solo all'idea di non avere percepito il tuo disagio,la tua debolezza...
Spero che da lassù tu ci veda, senta il dolore e l'affetto che proviamo per te, tutto cio è straziante, è stato come una bomba scoppiata dentro ad ognuno di noi, sia per le persone che ti conoscevano poco,sia per i tuoi migliori amici...
Ancora ieri non ci credevo, ma partecipare al tuo funerale mi ha fatto aprire gli occhi, è stato un momento sconvolgente... erano tutti lì per te, per ricordarti, per salutarti un'ultima volta, ma nessuno ti dimenticherà MAI, vivrai sempre nei nostri cuori, ricorderemo sempre il tuo sorriso, la tua voce, i tuoi modi di fare..
è così strano non vederti più, non abbracciarti più, non poter più ridere e scherzare con te... tutti i giorni continuo a cercare la tua testa spuntare tra le altre sul ponte durante l'intervallo, per poter parlare con te come facevamo prima ogni giorno ,poter sentirmi dire scherzando che ho dei problemi, perché ti dicevo talmente tante cavolate che ridevi a crepa pelle, ogni volta che ci vedevamo ne sparavamo una nuova... mi manca tutto questo, mi mancano quei minuti passati con te ogni giorno, ogni singolo giorno. La cosa che mi fa male è che nessuno si sia accorto di cosa avessi, non hai voluto sfogarti con nessuno, ti sei tenuto tutto dentro fino alla fine, se tu ti fossi anche solo liberato di un piccolo problema con un qualsiasi tuo amico, ora magari saresti ancora qui con noi a ridere come sempre, perché tutti ti volevano e ti vogliono bene e ti avrebbero aiutato sicuramente.
Mi manchi Davide, mi manchi tanto,adesso ogni volta che provo a sorridere mi sento in colpa, lo so la vita deve andare avanti..ma è difficile...
ritorneremo tutti a ridere prima o poi, portandoti sempre nel nostro cuore in ogni momento.
Lo faremo per te. Lo faremo sapendo si essere un po maturati dentro,perché queste cose ti sconvolgono e ci si mette a ragionare di più sul senso di ogni cosa.. da ora ogni singolo particolare sarà rilevante.
Un abbraccio ai suoi famigliari e a tutti i suoi amici e auguro a tutti di trovare la forza di andare avanti.
Non ti dimenticherò.
Benedetta II P (23/10/2010) - Ciao Davide, sono una mamma di un ragazzino di seconda al liceo Fermi, non ti conoscevo ma non riesco a smettere di pensare al tuo gesto e ogni giorno abbraccio più forte mio figlio,
una mamma (23/10/2010) - ...è da lunedì sera che mi chiedo perchè tu abbia potuto compiere un gesto simile,perchè tu abbia deciso di risolvere i tuoi problemi mettendo, così presto,la parola fine in un libro ancora tutto da scrivere. A scuola vedo i volti dei miei amici, delle persone che ti conoscevano bene, e di chi,come me, ti conosceva così poco, e sono tutti visi così assenti, così privi di un sorriso. Quel sorriso che forse ti ha sempre caratterizzato, che ha sempre fatto stare bene chi ti stava accanto.
Mi chiedo perché tu abbia voluto compiere un gesto così tragico lasciando il vuoto all'interno di tutti noi. Cerco una spiegazione come tutti, e mi rendo conto che a 15 anni nessun problema possa esser così grande da poter essere risolto solo in questo modo.
Vedo i miei amici straziati, e l'unica cosa che riesco continuamente a ripetere loro, forse per autoconvincermene anche io,è che bisogna continuare a vivere, a ridere come facevi sempre tu, a ridere e scherzare per te,che hai deciso di non veder più sorgere il sole. E penso al tuo viso, sempre così apparentemente sereno e tranquillo... Penso al gesto inspiegabile che hai fatto,e non riesco ad associare il tuo volto al gesto straziante che hai fatto. Perché Davide, perché?
Spero solo che tu da lassù riesca a vedere quanto dolore hai lasciato, e a proteggere tutti quelli che ti stavano vicini, e soprattutto i tuoi genitori. Mi dispiace davvero tantissimo Davide.
Ciao Polla, ti ricorderemo SEMPRE.
Valentina II P(23/10/2010) - Spero che da lassù tu possa riflettere su quello che hai fatto, sulla tristezza e la disperazione che hai creato. Cosa ti ha spinto a tanto? Qual è stato il motivo che ti ha portato a quel gesto tremendo? Vorrei una macchina del tempo, per poterti fermare, per farti capire che è sbagliato, che i problemi si possono risolvere in altri modi.
Ma ormai è troppo tardi, non si riesce a rimediare alla morte. Ricordati di noi, di tutte le persone che ti vogliono bene. Non avevi motivo di farlo. La vita è bella e dobbiamo ringraziarla ogni giorno.
Sai, tutte le sere alzo gli occhi al cielo, prima di andare a dormire, e guardo le stelle. E penso a te, penso a dove sei ora, tu che ci guardi e ci proteggi dall'alto.
Cosa posso fare di più? Cosa posso fare oltre che pregare Dio che ti tenga stretto a sé, ora che sei al suo fianco? Quello che rimane sono le violette che ti ho lasciato martedì mattina sul banco. Hai sentito che buon profumo avevano? Sapevano di primavera. Osservandoli mi sei venuto in mente tu, con quel dolce sorriso che contagiava tutti. Erano gli unici fiorellini fioriti nel mio giardino in questo gelido ottobre autunnale. L'unica piantina. Come te, l'unico fra mille.
Ti voglio bene Davide, non te lo scordare mai.
Benedetta Bonazzi ( 2° H) (22/10/2010) - Ciao Polla,
noi non ti conoscevamo, se non di vista, ma leggendo i messaggi che ti hanno lasciato le persone che ti vogliono bene e che ti amano davvero le domande ci sono sorte spontanee. Perchè abbandonare tutto e tutti? Perché togliere il sorriso a così tanti ragazzi, mamme e papà? Perché mettere il punto della propria vita così, proprio sul più bello? È inutile dire che la notizia della tua morte è stata sconcertante, un ragazzo di 15 anni che ha davanti una vita fantastica, e sarebbe stata sicuramente così, ma ha deciso di porre fine a tutto. Sicuramente hai lasciato un vuoto enorme nelle persone che ti erano vicine e che lo sono tuttora, come ti hanno dimostrato oggi ai funerali e come continueranno a dimostrare; ma ci hai lasciato anche la consapevolezza dell'importanza della parola e dell'ascolto. Perché a questo mondo non siamo soli, e il saper ascoltare i propri amici, in qualsiasi momento, è davvero fondamentale. Anche non conoscendoti, ci è rimasto impresso il tuo sorriso, e speriamo che possa ricomparire sui volti delle persone che ti avevano davvero caro. È inutile dire che la notizia della tua morte è stata sconcertante, un ragazzo di 15 anni che ha davanti una vita fantastica, e sarebbe stata sicuramente così, ma ha deciso di porre fine a tutto. Ed è in questo momento che bisogna davvero essere forti.
Giuly e Vale, 4P (22/10/2010). - ... e lì, in quel cortile, nessuno è di prima, quarta, terza, seconda o quinta,
nessuno è qualcuno,
siamo semplicemente anime. Anime. Anime che si chiedono perchè, perchè alcune cose si manifestano così, nella loro essenza, spudoratamente crudele ma sentita.
Lì, in quel cortile, tu ci guardi, ci mandi il sole, la pioggia, ci fai ascoltare il nostro silenzio che, per la prima volta, assorda.
Lì, in quel cortile ci ricordiamo di te, anche se non ti abbiamo mai parlato seriamente, anche se non abbiamo mai potuto godere della tua compagnia.
e lì, in quel cortile, ti chiediamo di tenere tanti posti al tuo fianco, per noi.
Ciao Davide.
Una ragazza del Fermi (22/10/2010).
Abbiamo conosciuto Davide ed i suoi genitori in quelle occasioni di socializzazione ed incontro che sono le cene di classe ed i ricevimenti scolastici, essendo nostro figlio già compagno di studi, fin dalle scuole medie.
Non abbiamo avuto occasione di diventare intimi e qualche frammento di notizia o aneddoto su Polla, questo vivace ragazzino, cosi unico, insostituibile e cosi simile ai suoi coetanei, ci è giunta ,negli anni , da nostro figlio.
Quello che abbiamo vivo nella memoria, è invece lo sguardo compiaciuto ed intenso con cui i suoi genitori lo avvolgevano, riconoscibile negli occhi di tutti i genitori orgogliosi di figli desiderati ed amati.
Il sacrificio di Davide, questo per noi si tratta, sull’altare della difficoltà del vivere e della fragilità umana ed ancor più adolescenziale, non trova ragione in alcuna razionalizzazione possibile e lo sconforto è grande, grandissimo, immenso.
Davide non ti dimenticheremo.
Graziella, Fabrizio, tutto avete dato, ma abbiamo ancora bisogno di Voi
Tiziana e Oddone Sangiorgi (22/10/2010).- Non ti conoscevo, non ti conosco e non ti conoscerò. / questa è la verità.... per ora.
Infatti, se lassù c'è veramente qualcuno, spero di conoscerti.
Un addio momentaneo a Davide Polla (22/10/2010). - Caro Davide, chissà come ti sentivi solo in quel momento...Vorrei dire a tutti i nostri figli che non siete mai soli, parlate, urlate , buttate fuori le vostre emozioni belle e brutte. Nei momenti di disperazione c'è sicuramente qualcuno che vi ascolta e vi aiuta a capire e a risolvere i vostri problemi. Non abbiate MAI paura ad esternare quello che pensate, nel bene e nel male e lottate sempre per le vostre ragioni. Non arrendetevi mai !
Miriam M. (genitore di una ragazza del Liceo Fermi) (22/10/2010). - Alla mamma e al papà di Davide, vi siamo vicini pur sapendo che nulla potrà colmare il vuoto lasciato da Davide, ma solo testimoniandovi affetto e comprensione possiamo contribuire a darvi una speranza per procedere nel vostro cammino.
con l'affetto di tutti noi genitori e ragazzi della 1°D (22/10/2010). - Anche se mia figlia non frequenta la tua scuola, anche se non abitiamo nella tua zona, in casa mia in questi giorni praticamente non si parla d’altro che di te e di cosa ti potevi portare dentro per fare ciò che hai fatto.
Ogni volta che ci penso e che leggo tutti i messaggi che le persone scrivono in tuo ricordo, mi viene un nodo in gola e mi si riempiono gli occhi di lacrime.
Sembrerebbe strano non conoscendoti, Davide, ma, al di là del fatto che la tua scelta ha lasciato tutti attoniti, l’avere una “bambina” della tua età mi fa mettere in discussione come mamma che, in tutta onestà, crede di dare tutta se stessa alla propria figlia senza però avere la certezza che sia abbastanza…
Spero solo che lei me lo riesca a fare presente e che tutti voi, cari ragazzi, riusciate a dire a noi genitori, ad un adulto o comunque ad una persona di cui vi fidate se c’è qualcosa che non va, perché, qualunque sia il peso che vi portate dentro, sembrerà più leggero condividendolo con qualcuno…
Sono particolarmente vicina ai tuoi genitori, Davide e sono sicura che riusciranno a trovare, anche attraverso i tuoi amici che so che rimarranno loro vicini, la forza di percorrere una strada quantomai in salita.
CIAO…
Stefania (22/10/2010). - Ciao Davide,
noi non ci conosciamo, abbiamo amicizie in comune, non ci siamo conosciuti direttamente, ma sei riuscito ad entrare nella mia vita come un uragano..
Il tuo gesto è incredibilmente forte, è un macigno nella coscienza di tutti noi, di tutti gli uomini..hai messo a nudo i problemi di una società che troppo spesa trascura questi aspetti, una società che non ti ha capito, che non ti ha coccolato..mi hai distrutto Davide, e come me, ancor di più le persone che ti sono vicine..non troveremo mai una spiegazione al tuo gesto, ormai è inutile, ma il silenzio nel quale te ne sei andato è lancinante, doloroso...
Hai segnato la vita di tante persone, la speranza, ora, è che questo tuo gesto non rimanga sordo come è stato, che venga interpretato, che aiuti a crescere tutti i ragazzi che vivono nel disagio, che imparino ad uscire dal loro guscio e affrontino la vita di petto, senza paura di sbagliare, ma con la consapevolezza di crescere... Non ti conoscevo, eppure, non ti scorderò mai..ciao Davide, un abbraccio...
Anonimo (22/10/2010). - “Quanti confidano nel Signore comprenderanno la verità, coloro che Gli sono fedeli vivranno presso di Lui nell’Amore, perché grazia e misericordia sono riservate ai Suoi eletti” (Sapienza 3, 1-9).
Caro Davide, Dio fonte di salvezza, ti conceda, per l’intercessione della Vergine Maria e di tutti i Santi, di godere la gioia perfetta della patria celeste.
Profondamente commosso e con sentimenti di profondo cordoglio, sono vicino ai tuoi genitori e a tutti coloro che ti hanno conosciuto, con fraterno affetto.
Prof. Paolo Cotroneo (22/10/2010). Non ti ho avuto come alunno e quasi lo rimpiango, per la nostalgia che emerge dalle parole di chi ti ha invece conosciuto. Di fronte al tuo gesto rimango ammutolita. Si affollano nella mente domande senza risposta: Perché? Perché? E come hai potuto tenere così nascosto il tuo malessere, tu che tutti dipingono sempre sorridente? Davvero hai ritenuto che non valesse la pena di parlarne con qualcuno? O che niente potesse alleviare la tua disperazione? Come facente parte della comunità del Fermi mi resta nel cuore un senso di fallimento e il desiderio di esprimere solidarietà verso coloro cui -contro le leggi di natura- è toccato il triste destino di sopravvivere ad un figlio.
un'insegnante del Fermi (22/10/2010).Ora che sei un angelo, stai vicino a tutti i ragazzi come te, insegna loro, ora che tu sai, ad avere fiducia in chi vuole loro tanto bene. Ciao, cucciolo fragile.
Una mamma (22/10/2010).- Ho visto i tuoi compagni di classe quando passo davanti alla tua classe per andare in biblioteca, ho visto quella lunga rosa bianca sul tuo banco... hanno detto che eri alto, con braccia lunghe e ali forti; forti non lo siamo mai abbastanza e cercare di capire resta un gioco illogico e con poco senso. Noi esseri umani che proviamo a capire tutto, che escogitiamo stratagemmi contro il dolore forse non abbiamo ancora capito che nel dolore e nell'amore non ci sono valide equazioni o ragionamenti razionali.
Un abbraccio forte ai tuoi genitori affinchè possano ritrovare il sorriso e il sole
Alice Fatone, prof. di spagnolo 4RS (22/10/2010). - Un pensiero.
Non riesco nemmeno a scrivere quello che provo dal grande dolore che ho dentro… Poche righe strampalate ma con tutto il mio cuore. Non ci sono parole, solo lacrime e tanto, tanto dolore nel nostro Liceo dove tutti noi ci guardiamo increduli… Ieri il silenzio assordante dell’ intervallo dei ragazzi veniva interrotto dai singhiozzi di chi non riusciva a frenare il proprio dolore…era straziante…
Povero Angelo, hai deciso di terminare così il tuo percorso su questa terra piena di spine… Hai deciso con un gesto estremo di porre fine ai tuoi tormenti…lasciandoli a noi perché non ti abbiamo capito, perché non ti abbiamo ascoltato ma soprattutto perché non ci siamo accorti di niente… Nonsarai più con noi a regalarci i tuoi simpatici sorrisi, la tua allegria, sarai lassù dove ci piace pensarti sereno, felice e chissà …magari anche con Giacomo … Ci mancherai tanto piccolo angelo ma sappi che sarai sempre dentro ai nostri cuori dove noi ti porteremo sempre… Un abbraccio immenso ai tuoi genitori ai quali tu vuoi tanto bene.
Giuliana – segreteria alunni (22/10/2010). - Ciao Davide,
ti ho visto crescere negli anni e diventare bellissimo, con quella straordinaria passione per il basket che condividevi con tanti altri amici, tra cui il mio Marco (mi ricordo quando lo salutavi: “Ciao Campa!!”)
Ti ricordo con il sorriso “magico” e stupendo che ti ha sempre contraddistinto,
ti ricordo per quell’educazione e quel rispetto che avevi sempre nei confronti di tutti,
ti ricordo per il saluto sorridente che ti apprestavi a fare anche verso noi genitori mentre uscivi dalla palestra,
ti ricordo per la tua gioia di vivere,
ti ricordo per tutti i momenti straordinari vissuti insieme: le partite, le trasferte, i tornei!!
ti ricordo con grande sofferenza per quel gesto ancora inspiegabile che ti ha portato via da noi….inspiegabile ma terribilmente vero!
C’è stato qualcosa che nessuno di noi ha mai percepito in te di così maledettamente grave!
Vorrei abbracciarti per farti sentire tutto il nostro affetto!
Abbraccio voi, Lella e Fabrizio, perché, oltre a comprendere il vostro dolore, vorrei farvi sentire tutta la mia solidarietà: avete fatto di tutto per Davide, tutto ciò che un genitore, con i propri limiti umani e le difficoltà quotidiane, può e deve fare! Vi ha sempre contraddistinto la vicinanza, l’amore, la simpatia, la discrezione…la presenza certa e sempre disponibile nei confronti del vostro amato Davide e di tutti.
Vi voglio bene!
Maddalena (una mamma di 2^A) (22/10/2010). - Stamattina mia figlia, mentre si preparava, ha acceso la musica. Mi è parso strano dopo 3 giorni di assoluto silenzio, perché proprio stamattina? Poi mi sono accorta che era la stessa canzone che si ripeteva e ho cominciato ad ascoltare. È una canzone d'amore ma vedendo il dolore e la tristezza del suo sguardo ho capito... te ne dedico qualche passaggio, dolce Davide, per sapere quanto vuoto tu abbia lasciato in ognuno di loro. Sono diventati più grandi, ma sicuramente un po' più soli. "Vorrei sapere almeno quando come fa il sole in un tramonto tu non ci scalderai più perché oramai sono un ricordo quel rosso che ora sta svanendo tu non ci appartieni più...io che ho perso tutto senza avere niente io che mi sentivo così grande dovrò fare i conti col passato invece tu svanisce in un istante con te il mondo in un secondo..." Buon cammino Davide.
Un abbraccio forte ai tuoi genitori La mamma di Alessia (2E) (21/10/2010). - So che ora come ora non serve più a niente, tutto questo affetto non ti riporterà indietro.
Ma mi piace pensare che da lassù, dovunque tu sia tu ci senta. E allora mi viene da urlare, da urlarti il bene che ti volevo, il bene che tutti ti volevamo, il vuoto che hai lasciato.
Perché scendere le scale e non vederti più li alla porta della classe con il tuo bellissimo sorriso fa male, cercarti sempre tra la folla più alta sul ponte e malgrado tutto non trovarti più, perché dobbiamo renderci conto che TU NON CI SEI PIU'! E anche se ora non ci riesco, e anche se ora non ci credo tu non ci sei e non ci sarai, né oggi, né domani, né mai! E allora mi chiedo perché Davide, perché?
E ora l'unica cosa che posso fare è mandarti un abbraccio forte come quelli che mi davi sempre tu e ripeterti che qua, tu, manchi.
Avrei bisogno di un tuo abbraccio, ma non puoi più darmelo. Vorrei rivedere almeno una volta quel tuo sorriso contagioso, ma non posso. Vorrei sentire il tuo vocione che mi dice che va tutto bene, ma purtroppo non è così.
Spero solo tu sia dove vuoi davvero stare. Con affetto,
Morgana Morandi 2 I (21/10/2010). - Davide,
in questo momento voglio ricordare il sorriso che avevi sempre stampato sulla bocca, così splendente ma allo stesso tempo così illusorio. Cosa c'era veramente dietro la tua apparente felicità? Perché nessuno di noi è riuscito a cogliere qualcosa e perché tu non ci hai fatto capire niente? Chissà, forse non troveremo mai una risposta a tutti questi perché... Magari volevi tenerci fuori dai tuoi problemi, solo per proteggerci.
Tutti i sabati facevamo un po' di strada a piedi insieme e ti vedevo sempre allegro e gasato raccontare delle tue partite di basket, dei tuoi canestri e delle tue vittorie. Mi ricordo quando arrivavo a scuola con l'autobus e tu eri il primo a vedermi e a salutarmi, dall'alto dei tuoi centimetri, sempre sorridente. Anche ora ci guardi tutti dall'alto, ma purtroppo non più grazie alla tua altezza.
Vorrei essere in un incubo, svegliarmi e ritrovarti là nel giardino della scuola ad ascoltare musica dalle tue solite cuffie enormi, ma so che purtroppo questo non accadrà.
Non ci credo, non ci voglio credere.
Hai lasciato un grande vuoto tra di noi, ma speriamo, anzi ne siamo sicuri, che tu lassù sia riuscito a trovare una pace che qui tra noi non avevi. Ciao Davide, ci mancherai.
Alessandro Venturi (2E) (21/10/2010). - Cari genitori di Davide,
chi vi scrive vuole rivolgervi un forte abbraccio e un messaggio di speranza nella consapevolezza che il vostro Davide è semplicemente entrato a far parte di un mondo migliore di quello terreno e che da lassù continuerà ad amarvi come sempre e per sempre vi starà accanto. Io la mia famiglia vi siamo vicini col pensiero e con le preghiere. Cari mamma e papà di Davide sappiate che pur non conoscendovi vi vogliamo bene.
Una mamma della sede associata. (21/10/2010). - Caro Davide,
Ci sono nuovi fiori: colorati, sgargianti; ma non sono quelli del cortile fuori dalla scuola, bensì quelli che giacciono sul tuo banco,vuoto, ricordando ora come sempre il tuo splendente sorriso.
Spero che lassù tu possa trovare quella pace che non sei riuscito a vivere qui con noi. Mi mancherà il tuo solito sorriso, la tua voglia di parlare, muoverti, scherzare. Piano piano mi accorgerò che non vedrò più spuntare, alta, la tua chioma di capelli, al ponte durante la ricreazione. Non ti sentirò più parlare e ridere dietro di me durante le lezioni di latino mentre scherzavi con "Rava" e "Di Salvio". Mi mancherai tanto, Davide, o "Polla", come ti abbiamo sempre chiamato.
Andrea Amaduzzi (Ama), tuo compagno di classe (2E) (21/10/2010). - Ciao Davide,
non ti conoscevo personalmente, ma tutte le mattine ti vedevo sorridere e scherzare con i tuoi amici, questa notizia mi ha sconvolto e mi ha fatto capire quanto sia importante parlare dei nostri problemi, delle nostre paura prima che questo mostro enorme cresca dentro di noi!!
Ti voglio ricordare cosi...
Carolina... (21/10/2010). - Ciao Polla,
come ben vedrai, ovunque tu sia, stiamo tutti piangendo la tua scomparsa, soprattutto i tuoi amici più cari e i tuoi familiari. Non so cosa ti abbia spinto a fare questo, so solo che lo hai fatto e che hai lasciato un dolore immenso a tantissime persone che ti volevano bene e che te ne vorranno per sempre. Al nuovo palaPolla non c'è più nessuno che schiaccia,non sei più lì e passare dal parco della Repubblica e non vederti ci fa rendere conto che non ci sei più veramente,che tutto questo non è uno brutto scherzo della nostra mente, ma è la realtà e dobbiamo conviverci.
Dovresti vedere il Fermi in questi giorni: è un concentrato di tristezza e sgomento per ciò che è accaduto; non so quanto ci vorrà perchè si riprenda,ma niente sarà più come prima, mancherà per sempre il tuo sorriso.
Ilaria (21/10/2010). - Che cosa ha spaventato tanto la vita da farla scappare, da farla cedere alla morte? quella vita dalla quale a quindici anni bisognerebbe farsi abbracciare, alla quale ci si dovrebbe abbandonare con entusiasmo e spavalderia, che si dovrebbe aggredire con serena incoscienza. Che cosa? nel dolore profondo, nelle domande senza risposta io, che non ti conoscevo, sento in modo assoluto il mio fallimento di adulto, di genitore, di insegnante. A te magnifico quindicenne il mio pianto e il mio abbraccio.
Daniela Reggiani (21/10/2010). - Ciao Davide,
non ho mai avuto il piacere di conoscerti, ma dal dolore e dallo sconforto e dall'inquietante e silenziosa atmosfera che hai lasciato da quando te ne sei andato, capisco che sei davvero stato importante per molti e che purtroppo, non sarà più possibile, avresti potuto esserlo per molti. Pur non riuscendo a capire il gesto estremo che hai deciso di utilizzare per andartene, è da due giorni che continuo ad arrovellarmi su quello che è successo. E sono giunto alla conclusione che tutti noi dovremmo capire che dietro a tutto questo c'è anche un po' di nostra responsabilità. Intendo dire che se tutti noi riuscissimo a guardare oltre noi stessi, riuscissimo a guardare negli occhi le altre persone, fossimo in grado di aprire il nostro cuore ai problemi di queste, forse non sarebbe successo. E' una questione gravissima della quale forse non cogliamo la preoccupante portata: siamo tutti in grado di postarci su facebook, di continuare ad aggiungere e a stringere amicizie virtuali con miliardi di persone, di chattare anche con sconosciuti a centinaia di chilometri di distanza, ma, non si sa per quale motivo, non siamo riusciti a cogliere negli occhi di un ragazzo di quindici anni, che ogni giorno vedevamo a scuola, un' intima fragilità e una profonda debolezza che lo ha portato a compiere questo gesto. Ecco, in conclusione, vorrei che la sorte di questo sorridente ragazzo non sia vana, ma che possa impartirci una lezione importante. Chi legge questo commento, d' ora in poi, quando sarà a scuola, sia un professore o un ragazzo, o a lavoro, sia un genitore, provi a rivalorizzare l' importanza e il valore di uno sguardo, apra gli occhi per vedere chi attorno a lui è in difficoltà e provi a domandargli come sta, a donargli una parola di conforto. Sono sicuro che questa persona ringrazierà, capirà che ha affianco a sé chi può aiutarlo e non si sentirà più solo, ma finalmente saprà che ci sarà qualcuno pronto a tendergli una mano e ad aiutarlo. mi dispiace tanto davvero Davide, spero comunque tu possa vegliare su tutti noi da lassù. Addio.
Matteo Olivi (21/10/2010). - Io non ti conoscevo, ma sono una delle tante mamme che hanno un figlio della tua età e che si chiedono adesso "perchè?". Anche lui frequenta il F ermi. Anche lui quando gli chiedo"tutto bene?" risponde "sì,sì tutto bene". Quando lo guardo adesso mi chiedo se quel "sì" nasconde in verità una tristezza, una solitudine, un qualcosa che lui non vuole mostrarci. Io spero solo che dove sei adesso tu possa trovare quello che cercavi qui. Voglio abbracciare forte i tuoi genitori, in silenzio senza aggiungere altro perchè non ci sono parole adatte per ciò che è accaduto.
UN GRANDE ABBRACCIO ANCHE A TE ...
Una mamma. (21/10/2010). - Ciao Davide,
non ti conoscevo e non ti conosco tuttora, ma la tristezza per quello che ti è successo mi ha preso come fossi stato un mio amico. Non so cosa ti abbia spinto a compiere un simile gesto, e non posso immaginare quanta sofferenza tu abbia provato. Anche se sono piuttosto giovane so che la vita può essere uno schifo, per non dire peggio, ma c'è sempre una ragione per cui valga la pena continuare a vivere. Forse tu non sei riuscito a trovarla... Spero tu sia in un posto migliore ora, e che tu sia felice lì. Ciao,
una ragazza della scuola (21/10/2010). - Vorrei che ci aiutassi a ricordare che abbiamo tutti bisogno di tenerezza, non solo di nozioni.
Una mamma (21/10/2010). - Ogni volta che penso a te caro Davide, al tuo estremo gesto, il cuore si ferma e le lacrime cominciano a scendere. Le lacrime di una madre che si interroga sulla sofferenza che ha dilaniato la tua giovane vita.
E così hai lasciato i tuoi genitori in un vuoto incolmabile, ed a noi, hai acceso tanti dubbi sulle nostre capacità di comprensione di voi, meravigliosi e complicati adolescenti.
Abbraccio tua madre e tuo padre Davide, perché a loro tocca il dolore estremo, quello che nessun genitore dovrebbe mai provare.
Percorri la tua strada leggero e trova quella serenità e pace che nessuno di noi è riuscito a darti.
Patrizia mamma di un’alunna del Fermi (21/10/2010). - Ciao Davide, io non ti conoscevo sono una mamma di un ragazzo che ha 29 anni e comvive con la sua compagna ma quando ho letto del tuo gesto mi si è chiuso lo stomaco e mi sono venute le lacrime agli occhi. Penso a quale malessere poteva esserci dentro di te, penso ai tuoi genitori che sicuramente ti hanno dato tanto amore e penso perchè noi genitori non riusciamo a capire il vostro disagio. Cosa possiamo fare? Per te Davide nulla ma vorrei dire a tutti i ragazzi di non aver paura di parlare perchè un gesto come ha fatto Davide non si ripeta più, e se rispondiamo dopo... urlate dite che avete bisogno!!!!!
Non so che dire ai genitori di Davide, solo mandargli un grande abbraccio!!!
Susanna (21/10/2010) - Ho visto negli occhi grandi di mia figlia il dolore e la tristezza per questa tragica perdita. Non oso neppure pensare quanto sia grande la disperazione e il vuoto che hai lasciato ai tuoi genitori che ora, pur non conoscendo, abbraccio forte e con affetto.
Addio dolce Davide.
La mamma di una compagna del Fermi (21/10/2010). - Ai genitori di Davide, ai compagni della II^ E e a chi gli è stato vicino, offriamo il conforto di queste semplici parole .
Parole che possono apparire paradossali nell’angoscia e nello smarrimento di questi giorni, ma racchiudono tutto il significato di un legame eterno che nemmeno la morte terrena può distruggere.
Nella certezza che l’amore dato e quello ricevuto non si esauriscono con la vita, stringiamo tutti nel nostro profondo abbraccio.
Luisa e Giampaolo Agazzani (genitori di Anna Giulia e Giacomo) (21/10/2010)
Leggi tutto il messaggio di Luisa e Giampaolo Agazzani:
Testo completo . - A DAVIDE
È con il cuore spezzato che ora scrivo per te, Davide, ragazzino alto e sottile, dai tratti leggeri, dal sorriso dolce e cordiale, dallo sguardo limpido…
Nessun genitore, Davide, dovrebbe mai subire il dramma di sopravvivere ai propri figli, nessun insegnante dovrebbe mai sopportare il peso sul cuore di salutare per sempre un proprio alunno, la ruota della vita dovrebbe compiere il suo giro ed io avrei dovuto accompagnarti alla maturità, magari assistere con gioia alla tua laurea…Ma, all’improvviso, i tuoi sogni si sono infranti e tu sei volato via…
Nello sgomento e nell’incredulità che mi assalgono, io non riesco a trovare una risposta, ma solo il grande rammarico di non aver saputo leggere meglio dentro i tuoi occhi limpidi che, talvolta, durante le mie lunghe spiegazioni, guardavano oltre la finestra come a correre liberi nel cielo sereno.
Ora dovrò cercare la forza per rientrare in quella classe, sostenere i tuoi compagni, ritrovare le parole…
L’unico conforto è una grande ricchezza che porterò per sempre nel mio cuore: l’immagine di te che mi attendevi sulla porta ogni volta che io arrivavo in IIE e, sorridendo, mi dicevi:”Salve prof., posso uscire?”. Io non sono mai riuscita a dirti di no, avvertivo la tua voglia di muoverti, la fatica di contenere un corpo così grande in un banco così piccolo…
Ecco, ora voglio immaginarti mentre ti avvii sulle tue gambe lunghe verso uno spazio infinito dove saranno per sempre liberi i tuoi sogni. Un abbraccio forte.La tua prof. di Italiano
Mariarita Dantini (20/10/2010) - LE PAROLE
A volte fanno male, a volte aiutano, a volte fanno sognare, ma ogni volta la persona porta con sé un pezzo della nostra vita, una traccia, un pensiero, un ricordo che sfugge come sabbia tra le mani, per lasciare al vento una storia da raccontare, la storia di ognuno di noi…
E il vento viaggia, sì, ma quel racconto, quel ricordo, lo porterà sempre con sé…
Allora queste parole , quelle che oggi scriviamo in un rapporto diretto tra il cuore e la penna,
le scriviamo NELLA SPERANZA DI REGALARTI UN PO’ DI VITA,
perché il vento le possa portare con sé e, soffiando tra le stelle e le luci della città, riesca a mantenere vivo e caldo il ricordo
dei bei momenti passati insieme , perché non muoiano mai, perché alla fine non resteranno colori, guerre, fame, sofferenza, niente.
Alla fine resteranno solo i sogni e le parole, poi il cielo.
Non passeranno mai.
Pace.
Un ragazzo del Fermi (20/10/2010) - Nessuno sa come hanno fatto i tuoi occhi a nascondere tanto dolore...
facendoti del male hai distrutto i cuori di troppe persone...
spero che tu riesca a vedere da lassù le facce di chi ti voleva davvero bene...
per capire quanto questo errore sia costato a tutti...
Andrea Schiaretti 2a I compagno di squadra e di scuola... (20/10/2010). - ALLA MAMMA E AL PAPÀ DI DAVIDE
Poteva essere uno qualunque di questi nostri figli e figlie che tanto amiamo.
Cerchiamo di capirli, crediamo di conoscerli, ma a volte ci sfuggono nel vento fragile e mutevole dell’adolescenza.
A volte basta un attimo e li abbiamo perduti.
Sappiamo di non poter capire, noi a cui non è successo, cosa voglia dire.
Abbracciamo i genitori di Davide nella nostra comune storia di padri e di madri.
Anna Rosa Ferigo Muini
E la Segreteria del Comitato dei genitori (20/10/2010). - Ieri e sta mattina pensavo di vederti spiccare tra la folla mentre arrivavo con l'autobus, pensavo di vederti voltato a salutare me e ventu che come al solito eravamo girati verso di te ad aspettare un saluto che con quel tuo sorriso sempre spalancato arrivava puntuale.Ma non c'eri e non ci sarai mai più lì ad aspettarci. Non vedrò più uno spilungone come te con quelle cuffie orrende e con quel piede già grande di suo accentuato dalle tue air enormi.
Polla mi mancherai enormemente. Tutte quelle ghigne che ci siamo fatti io, te, rava e dis durante tutto l'anno scorso, le nostre guerre di pallini con le cerbottane rimarranno impresse per sempre nei miei ricordi. Non ti dimenticherò mai e poi mai.
Spero che continuerai a guardarci dall'alto, come d'altronde hai sempre fatto.
Con affetto verso i familiari
Ermanno Demaria (Bred) (20/10/2010). - Caro Davide,
Non siamo riusciti a capirlo e nel tuo cuore c'era un'insoportabile tristezza, vero?
Nella tua tristezza le tue ultime parole scritte sono state dolci e positive "vi voglio bene".
Queste parole parlono di te.
Speriamo, tesoro, trovare noi le parole per confortare il dolore delle persone che ti amano.
Che il tuo gesto estremo ci permetta crescere nella nostra sensibilità alla soffrenza altrui.
Aurora, mamma di Bruce 4L (20/10/2010). - Io non ti conoscevo, però so che eri un ragazzo sempre sorridente e molto bravo a basket. Purtroppo ora rimane solo il tuo ricordo e hai lasciato un grande vuoto in tutti quelli che ti conoscevano. Addio Davide. Un abbraccio alla tua famiglia.
Riccardo T. 2^G (20/10/2010). - Sono la mamma di uno studente del Fermi e non conoscevo te e la tua famiglia, ma provo un grande dolore. E' una tragedia immensa la perdita di un ragazzo di quindici anni, ma la tua lo è ancora di più. Cosa ti portavi dentro Davide? Perché non sei riuscito a parlarne con qualcuno? Il tuo dolore era troppo grande per decidere di aspettare e vedere il domani? Perché.......? Non lo sapremo mai. Da lassù, cerca di consolare i tuoi genitori e tutte le persone che ti vogliono bene. Ciao Davide,
Mamma di uno studente del Fermi (20/10/2010). - Non ti conoscevo, non ho avuto l'occasione di parlarti, di sorriderti ed essere da te ricambiato, ma dai visi dei miei studenti, dalle lacrime, dal dolore che ho sentito forte dentro la scuola, dal silenzio terribile che regnava nell'intervallo di martedì, ho capito quanto eri importante per molti di noi.
Non riesco a pensare alla tua mamma ed al tuo papà senza che il cuore e lo stomaco mi si contraggano in un grande dolore per il vuoto che si è creato nello spazio di un attimo, imprevisto ed imprevedibile.
Rimane il ricordo del tuo viso, così giovane e apparentemente sereno, che però non conosciuto di persona.
Ciao Davide,
Massimiliano D.M. (20/10/2010). - DAVIDE,
Schiaccia per noi...tu che ci guardavi dall'alto e che continuerai a farlo da lassù...tu che avevi il dono di farci felici ma che ora ci rendi tristi...tu che sapevi giocare ma che ora non puoi più scherzare...tu che sapevi rendere un semplice canestro uno splendido sport ma che ora non puoi più vederlo.
Il vuoto che ci hai lasciato è immenso, come lo era anche il sorriso che ogni mattina si vedeva sul tuo viso e che ora non potremo più vedere... Perché, vedi, il valore delle cose lo si quantifica solo quando quelle cose le cominci a perdere.. e capisci che quelle cose non ritorneranno più... E magari ora nella tua felicità esteriore, come è sempre risultato, e come ora si spera interiore, vigila su di noi e proteggici affinché possiamo affrontare tutto questo dolore.
Andrea Sgarbi e Gabriele Calarota (2E) (20/10/2010). - Dolce e fragile ragazzo, sono sconvolto dalla tua terribile scelta di "farla finita" in un modo così drastico e defintivo.
Non ti conoscevo personalmente, però chissà quante volte ti ho incontrato a scuola, soprattutto lo scorso anno, quando venivo a prendere alle 12 del sabato mio figlio Matteo in 2^ E e tu finivi le tue lezioni nella classe a fianco, con l'ora di latino della Prof.ssa Andreatini che spesso mi fermavo a salutare.
Sono certo che ora, ovunque tu sia, sarai in pace, ma, credimi, hai lasciato un pesante fardello di dolore e disperazione a chi ti ha amato, soprattutto ai tuoi genitori, a cui mi rivolgo con profondo affetto, confidando che riescano a trovare un po' di conforto nelle parole e nei sentimenti di tutti coloro che, in questa bella comunità scolastica del "Fermi", hanno voluto esternare il proprio pensiero.
Ciao "Polla", che la terra ti sia lieve...
Enrico (papà di un tuo compagno di 3^ E) (20/10/2010). - Davide è fratello, compagno e figlio di tutti noi.
E’ un pensiero che ci seguirà tutta vita.
Una vita che lui a voluto farci proseguire da soli.
Ed è proprio così, tanto più soli, che da lunedì scorso ci sentiamo.
Francesca Guidelli Guidi (20/10/2010) - Quando si spegne una luce che ancora deve illuminare la vita il dolore è forte. Quando questa luce si spegne per volontà propria il dolore è immenso. Lasciare questo mondo a 15 anni per propria volontà è una tragedia che non si può definire. Penso ai genitori, al loro interrogarsi sul perché questo sia successo, a Voi, suoi compagni, a lui che non potrà più diventare un uomo. Penso a mio figlio, e mi chiedo se quello che vedo ogni giorno è tutto quello che devo vedere o se credendo di capire tutto non capisco nulla. Questa immensa tragedia deve assolutamente farci comprendere quanto sia importante che ogni piccolo disagio non resti dentro di noi, che ogni piccolo disagio, prima di diventare un mostro che ci porta ad autodistruggerci, debba trovare la condivisione con qualcuno. L'adolescenza è una fase della vita condensata di tanti problemi.
Esorto i ragazzi a non chiudersi, ad aprirsi con i genitori, con gli amici, con i compagni di squadra, a non vergognarsi mai di avere problemi, per fare in modo che anche quello che può essere un piccolo malessere non diventi insormontabile. Esorto noi genitori, gli insegnati, e tutti coloro che ci circondano e consideriamo amici a prestare sempre più attenzione, a non sottovalutare nulla. Proviamo insieme a riflettere nel ricordo di questa vita spezzata, nel rispetto del dolore immenso che proviamo.
Maurizio Not, genitore di un alunno del Fermi (20/10/2010) - Sono il papà di Andrea, un tuo compagno di classe, e la notizia mi ha sconvolto. Vedo negli occhi di mio figlio lo smarrimento e il dolore per quanto è successo, ma soprattutto è nella testa di noi genitori che si addensano i pensieri, i dubbi e ci interroghiamo sui nostri errori e sul perchè.
Mi sento vicino ai tuoi genitori Davide e vorrei che l’immenso dolore che stanno provando potesse trovare domani una qualsiasi ragione per aiutarli a vivere una vita che purtroppo non sarà mai più uguale a prima.
Credo che questo gesto, aldilà delle ragioni personali di Davide, debba far riflettere tutti noi (studenti, insegnanti, educatori, genitori), sui valori più profondi della vita e sul difficile percorso che attraversano gli adolescenti dentro e fuori la realtà scolastica.
Spero che le riflessioni che possiamo fare su questo avvenimento e le azioni che possiamo intraprendere aiutino tutti a capire e a migliorare affinchè fatti del genere non possano più accadere. Un grande immenso abbraccio ai tuoi genitori Davide e la certezza che chi ti ha conosciuto e voluto bene non ti dimenticherà mai.
Il papà di Andrea, un tuo compagno di classe (20/10/2010) - Quando un ragazzo della tua età decide per un gesto così drammatico, nessuno di noi può sentirsi immune da responsablità!
Evidentemente, in quello che noi consideriamo il mondo della "normalità" qualcosa non funziona; e quello che è avvenuto deve far riflettere tutti, gli adulti quanto i giovani, se vogliamo che questo tuo enorme sacrificio non sia vano. Ciao Davide, se ci avessi concesso una possibilità in più ti saresti reso conto che la vita, anche se piena di contraddizioni e difficoltà, vale la pena di viverla...comunque!!!
Salvatore Traversa, Genitore della 5^E e Presidente del Consiglio d'Istituto (20/10/2010) - Lascia che sia fiorito / Signore, il suo sentiero / quando a te la sua anima / e al mondo la sua pelle / dovrà riconsegnare / quando verrà al tuo cielo / là dove in pieno giorno / risplendono le stelle. (Preghiera in gennaio, Fabrizio de André)... Leggi tutto il
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Piera Masetti, genitore di uno studente del Liceo Fermi (20/10/2010) - Partecipo con dolore al vostro lutto.
Giancarla Garelli (20/10/2010) - Davide, non ti abbiamo mai conosciuto personalmente e ora, purtroppo, non ne avremo più la possibilità.
Ciò che ci ha colto impreparati è il fatto che sia stato tu stesso a mettere la parola fine alla tua vita, come se appartenesse unicamente a te, dopo averla condivisa con tanti che ti amavano e a cui ne hai donato una parte, che ora custodiranno con estrema gelosia e nostalgia, ancora più coscienti della sua importanza.
Non si può negare che la vita presenti parecchi ostacoli per ciascuno di noi e, spesso, ci si trova soli ad affrontarli: avrai pensato che fosse la soluzione migliore in quel momento, ma certo è che questo atto lascerà un grande vuoto dentro tutti noi. Forse è stata colpa “nostra”, per non esserci accorti in tempo delle tue difficoltà, per non esserti stati vicini nel momento di maggior bisogno; Scusaci. Il tuo ricordo rimarrà nei nostri cuori insostituibile e radicato per l’eternità. Proteggici da lassù Davide.
Con affetto,
Riccardo, Alessia e tutta la 4°G (20/10/2010) - "Davide, ci mancherà tanto il tuo sorriso, io ti ricorderò sempre con allegria."
Mattia M. 1E (19/10/2010) - Caro Davide,
io non ti conoscevo, o meglio ti conoscevo solo di vista. Ti vedevo quest'estate quando giocavi al campetto, a volte ti beccavo in autobus o mentre scendevi dal tuo macchinino, proprio ieri ti ho visto al ponte..poche ore prima che succedesse. È strano e assurdo, non riesco ancora a realizzare quello che è successo. Non riesco a capire come un ragazzo così giovane possa pensare che ormai l'unico modo per liberarsi dai problemi sia lasciare tutto, arrendersi. Ammetto che ci voglia anche molto coraggio, non puoi sapere a cosa vai incontro lasciando questa vita, ma evidentemente tu hai creduto che aldilà ci fosse qualcosa di migliore. Ti posso solo dire questo: se ieri ci avessi pensato su; un po' di più, se avessi pensato a quanti amici e persone che ti vogliono bene ti circondano, oggi avresti visto il sole. C'era un bel cielo limpido e sereno...
Silvia F. (19/10/2010) - Caro Davide, vorrei poterti dare un abbraccio affettuosissimo… Sarà molto difficile dimenticare la tua simpatica snella e dinoccolata figura, così come mi apparivi, quando tanto spesso durante l’ora di disegno ti aggiravi tra i banchi sempre alla ricerca di un qualcosa: una squadra, una matita o un veloce scambio di parole con un compagno.
Sarai sempre nel nostro cuore,
il prof. Di Cicco (19/10/2010) - Caro Davide,
troppo breve è stato purtroppo il tempo che ho avuto per conoscerti. La tua scomparsa ci ha lasciati soli con i nostri dubbi e le nostre fragilità... ha messo dolorosamente a nudo la nostra difficoltà di comunicare con le persone che ci stanno accanto quotidianamente. Comunicare è un'attività che spesso diamo per scontata e naturale, ma in questo momento mi appare come una faticosa battaglia che si combatte tra le innumerevoli pieghe dell'animo umano, pieghe che ci rendono esseri così complessi e meravigliosi ma allo stesso tempo così fragili...Col cuore in gola ti saluto. Ciao Davide.
Il tuo prof. di chimica, Lucio Maggioli (19/10/2010) - Ciao Davide,,
io non ti conoscevo, non ti ho mai conosciuto e quello che a me rimane di te sono dei semplici "Ciao" detti ogni tanto sul ponte di sfuggita. Non ti ho mai conosciuto ma so che eri un gran ragazzo. Il tuo sorriso sempre presente, è ciò che mi ha sempre colpito, e l'unica cosa che riesco ad immaginarmi sul tuo viso. Eri sempre accerchiato di persone,sempre allegro,sereno,perchè Polla, perchè? io non ti conoscevo, o meglio ti conoscevo solo di vista. Ti vedevo quest'estate quando giocavi al campetto, a volte ti beccavo in autobus o mentre scendevi dal tuo macchinino, proprio ieri ti ho visto al ponte..poche ore prima che succedesse.
Valentina (19/10/2010)
Ultimo aggiornamento: 17/10/2011